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Ottobre21 , 2021

Next Gen Car: al ROVAL il cantiere è aperto

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Lunedì e martedì scorso, la NASCAR ha testato le Next Gen Car al ROVAL, per il primo collaudo “stradale”. Il circuito ricavato dall’ovale di Charlotte ha dato la possibilità ai team di testare la nuova vettura nella versione quasi definitiva, con il telaio e le altre componenti assemblate da loro stessi. In questa fase, la federazione ha tirato le somme, arrivando ad importanti decisioni riguardo la componentistica delle vetture ed il pacchetto di potenza da impiegare nelle gare. La nuova macchina dovrà sottoporsi ad altre prove: si tornerà a Charlotte a novembre, per un test su ovale. In seguito, si andrà a Phoenix per la sessione di dicembre, poi a gennaio si girerà a Daytona ed al Bowman Gray Stadium. In quest’ultima location, si collauderà il pacchetto per il Busch Clash, che si correrà a febbraio al Coliseum di Los Angeles.

Next Gen Car: come sono andate al ROVAL?

La prima novità è che le squadre hanno testato la vettura per la prima volta su un tracciato stradale. Le impressioni dei piloti sono positive: Denny Hamlin ha notato un grip molto maggiore rispetto alla vettura attuale, Alex Bowman l’ha trovata molto più facile da guidare, grazie alle sospensioni rivisitate. L’impiego di uno schema a ruote indipendenti consegna al museo il fenomeno del “wheel hop”, tipico delle vetture a ponte posteriore. La torsione generata dai cordoli fa saltellare la ruota posteriore, che vibrando manca di grip. Ciò rende problematico chiudere le curve e scaricare la potenza a terra. Con le ruote indipendenti, il problema scompare, rendendo le auto più agili e veloci. A proposito di velocità, al ROVAL i tempi sono stati un secondo e mezzo più veloci. Oltre alle sospensioni, hanno fatto la differenza i cerchi da 18″ e la trasmissione transaxle, che offrono più aderenza e maneggevolezza. Anche il sound è migliorato, con i nuovi collettori allo scarico che fanno ruggire i V8 ad aste e bilanceri. Vi offriamo qui un assaggio.

Le novità tecniche

Nel corso del test al ROVAL, la NASCAR ha testato alcune novità tecniche. I bracci delle sospensioni ad esempio sono di tipo deformabile, una soluzione diversa rispetto a quella standard. John Probst, responsabile dell’innovazione, ha spiegato che la scelta è dettata da ragioni di sicurezza: in caso d’impatto, un braccio piegato assorbe meglio l’energia rispetto ad uno spezzato. Probst ha approfittato dell’intervista a Motorsport.com per ribadire che le voci sulla presunta pericolosità del telaio sono infondate. Qualche mese fa, era circolata la voce di un presunto crash test fallito a Talladega, tesi che a questo punto può essere considerata smentita. Non tutto però fila liscio sulle Next Gen: Bowman, così come altri piloti, hanno lamentato difetti allo sterzo, e la calura all’interno del cockpit rappresenta un problema non ancora del tutto risolto (anche se sono stati fatti progressi importanti). Insomma c’è da lavorare. La NASCAR, nel test del ROVAL, ha provato il pacchetto da 670 CV e con lo spoiler da 10 cm, che sarà lo standard per gli stradali e gli short track. Per gli ovali medi l’ala posteriore aumenta a 20 cm, con 550 CV di potenza. Manca all’appello il pacchetto per i superspeedway, che sarà deliberato dopo il test di Daytona del prossimo gennaio.


NASCAR Next Gen: primo test di gruppo a Daytona


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