Kyle Rudolph

L’avventura di Kyle Rudolph con i Minnesota Vikings si è ufficialmente conclusa. Il tight end, dopo 10 stagioni, dice addio alla squadra che lo ha lanciato nella National Football League e, per la prima volta nella sua carriera, finisce tra i free agent. La notizia è stata poi confermata da Ian Rapoport e Tom Pellissero sull’NFL Network. Nel frattempo, il giocatore, in un articolo pubblicato sul The Players Tribune, ha salutato i Vikings, il Minnesota e la sua comunità.

Cosa ha detto Zimmer, in merito al rilascio di Kyle Rudolph?

Kyle è stato un leader” – ha detto l’Head Coach dei Vikings Mike Zimmer – “e un mentore per noi anche fuori dal campo. Nel corso della sua carriera, è stato un membro molto importante della squadra e per me è stato un onore poterlo allenare nelle ultime sette stagioni. Ci mancherà molto e ne approfittiamo per augurare a lui e alla sua famiglia ogni bene“.

Dopo 10 stagioni, dunque, Minnesota perde un elemento molto importante della propria rosa. Dal 2011, l’anno in cui è arrivato con il secondo giro del draft, Rudolph ha assunto un ruolo sempre più fondamentale sia in campo, sia nello spogliatoio, per motivare a dovere i suoi compagni di squadra. Con i Vikings, ha registrato un totale di 48 touchdown, più di qualsiasi altro tight end nella storia della franchigia, e 453 ricezioni per 4,488 yards.

Uno sguardo al 2021

Secondo quanto aggiunto da Tom Pellissero, con il taglio di Kyle Rudolph i Vikings liberano 5 milioni di dollari nel salary cap e risparmiano 8 milioni in cash per il 2021. L’addio del numero 82 significa, inoltre, più spazio a disposizione per il tight end Irv Smith, arrivato con il draft del 2019 e protagonista di una regular season 2020 da 30 ricezioni per 365 yards e 5 touchdown.

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