Il sorteggio delle Nitto ATP Finals 2025 a Torino ha acceso ufficialmente l’ultimo grande appuntamento della stagione. I riflettori sono puntati su Jannik Sinner, campione in carica, e su Carlos Alcaraz, con cui si giocherà anche il numero 1 del ranking di fine anno: una sfida a distanza che rende ogni partita ancora più pesante.
Sinner nel gruppo Borg: un girone insidioso ma alla portata
Jannik Sinner è stato inserito nel gruppo “Björn Borg”, dove guida il seeding. Con lui ci saranno:
- Alexander Zverev, già affrontato e battuto di recente dall’azzurro in alcuni appuntamenti chiave della stagione;
- Ben Shelton, talento esplosivo, pericoloso soprattutto sulle superfici veloci;
- uno tra Félix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti, ancora in corsa per l’ultimo posto disponibile alle Finals.
Resta infatti aperto il “giallo” legato all’ottavo qualificato: il verdetto dipenderà dagli ultimi risultati della settimana. Chi resterà fuori tra Auger-Aliassime e Musetti sarà la prima riserva, pronto a subentrare in caso di ritiro.
Per Sinner si tratta di un girone sulla carta favorevole, ma da prendere con le pinze: avversari diversi per stile di gioco e condizione, tutti capaci di alzare il livello in un contesto come quello delle Finals.
Alcaraz nel gruppo Connors con Djokovic, Fritz e De Minaur
Nel gruppo “Jimmy Connors” troviamo Carlos Alcaraz, prima testa di serie in quanto leader della Race. Al suo fianco:
- Novak Djokovic, che resta un punto interrogativo quanto a condizione ma è sempre un avversario di peso assoluto;
- Taylor Fritz, ormai presenza fissa nella parte alta del ranking e molto competitivo indoor;
- Alex De Minaur, giocatore solido, intenso e tatticamente fastidioso per chiunque.
Per Alcaraz l’obiettivo è chiaro: raccogliere il massimo possibile di vittorie per provare a chiudere l’anno da numero 1, tenendo d’occhio allo stesso tempo il percorso di Sinner. Ogni match del girone può spostare equilibri e punti preziosi.
L’incognita Djokovic e il possibile “doppio azzurro”
Oltre alla corsa al numero 1, il sorteggio ha acceso l’attenzione su due elementi:
- la presenza di Djokovic, che arriva a Torino dopo aver gestito in modo selettivo il proprio calendario;
- la possibilità di vedere due italiani titolari alle Finals, evento mai accaduto finora.
Se Musetti dovesse riuscire a strappare il pass per Torino, l’Italia si ritroverebbe con una coppia tutta azzurra nel singolare: un segnale forte della crescita del movimento e un ulteriore motivo di entusiasmo per il pubblico.
Doppio: girone di ferro per Bolelli e Vavassori
In doppio, la sorte è stata più severa con Simone Bolelli e Andrea Vavassori, alla loro seconda partecipazione consecutiva alle Finals. La coppia italiana è finita in un girone tutt’altro che semplice, insieme a:
- una delle coppie dominatrici della stagione;
- una formazione di grande esperienza;
- i campioni in carica del torneo.
Un gruppo di altissimo livello, che però potrebbe esaltare la spinta del pubblico e la predisposizione dei due azzurri a dare il meglio nelle grandi occasioni.
Torino capitale del tennis e biglietti da record
Ancor prima della prima palla, c’è già un dato significativo: l’affluenza di pubblico. Il numero di biglietti venduti ha superato quello dell’edizione precedente, anche grazie a un lieve aumento della capienza dell’arena torinese.
Torino si conferma così una vera capitale del tennis mondiale per una settimana: città vestita a festa, strutture piene, atmosfera da grande evento sportivo e mediatico.
Sinner tra aspettative e pressione: ora parla il campo
Sulla carta, il sorteggio sembra aver sorriso a Sinner, inserito in un girone dove ha già dimostrato di saper imbrigliare il gioco degli avversari. Ma le Finals sono, per definizione, un torneo senza vie di fuga: si gioca sempre contro i migliori, ogni dettaglio conta, ogni giornata può cambiare il quadro.
Con Alcaraz in corsa per il numero 1, Djokovic sempre pronto a prendersi la scena, outsider come Zverev, Fritz, De Minaur e la possibile variabile Musetti, le Nitto ATP Finals 2025 si annunciano come una delle edizioni più attese degli ultimi anni.
Per Sinner, Torino può diventare il palcoscenico ideale per chiudere un’altra stagione da protagonista. Ma, come sempre, sarà il campo a dare l’ultima parola.

