Nouri
Abdelhak Nouri with Ajax's shirt after gol celebration: Credit by [email protected]s

Finalmente la lieta notizia è arrivata: Abdelhak Nouri si è risvegliato dal coma dopo quasi 3 anni di agonia. Il calciatore dell’Ajax di origini marocchine fu colpito da un’ictus nel 2017.

L’increscioso avvenimento accadde durante un’amichevole precampionato contro il Werder Brema. L’oggi ventiduenne aveva riportato danni cerebrali gravi e le sue condizioni erano apparse subito disperate. Nonostante ciò nel corso dei mesi ci sono stati continui e sensibili miglioramenti.

Al momento dell’infarto Nouri era in rampa di lancio per imporsi ad alti livelli con l’Ajax dei giovani terribili, che due anni dopo si è poi spinta ad un passo dalla finale di Champions League.

In quei mesi era infatti arrivata la chiamata della prima squadra, ammaliata dalle giocate dell’olandese con la formazione giovanile dei Lancieri, che milita in seconda divisione.

La vita a volte sa però essere ingiusta, decidendo di fermare sul nascere il sogno di questo ragazzo. Un sogno che presto si è trasformato in un vero e proprio incubo, ma ora Appie – come lo chiamano tutti – avrà il modo e soprattutto il tempo di riscattarsi.

Il miracolo è avvenuto: il ragazzo è uscito dal coma, ancora un pò stordito ma cosciente. Ad annunciare la lieta notizia il fratello Abderrahim nel programma tv “De Wereld Draait Door”.

Queste le sue parole nel talk show olandese:

“Dopo 2 anni e 8 mesi Appie ha lasciato l’ospedale: non è più in coma. È a casa, dorme, mangia, aggrotta le ciglia, digerisce bene, ma è molto dipendente e non si alza dal letto. Mio fratello è consapevole di dove si trova ed è importante per lui stare in famiglia. È possibile comunicare con lui, guardiamo anche le partite di calcio e reagisce. A volte sembra anche emozionarsi e sorride”.

A parlare ai microfoni della tv olandese anche il padre, il quale non aveva mai perso le speranze.

“Guarire? Crediamo in un miracolo certamente! Questa è una prova molto difficile per noi ma facciamo del nostro meglio e cerchiamo di prenderci cura di lui nel miglior modo possibile”.

Non è ancora dato sapere in che percentuale potrà recuperare la piena funzione cerebrale e motoria. Chissà se prima o poi lo rivedremo palleggiare con la maglia bianco-rossa sulle spalle attorno al clamore della Johan Cruyff Arena.

Magari non per scendere in campo, ma per ascoltare la sua gente salutarlo e inneggiare il suo nome. Il ritorno all’attività agonistica è pura utopia dopo certi eventi, ma la vita sa sempre riservare sorprese meravigliose.

In questi anni di trepidante attesa l’Ajax è stata sempre con Nouri: cori dagli spalti, tributi, parole di incoraggiamento da calciatori e compagni.

Nonostante siano passati trentadue mesi tutto il mondo dei Lancieri non ha dimenticato la sua stellina. I suoi grandi amici Frenkie De Jong e Awar el Ghazi su tutti, a più riprese hanno espresso parole di conforto per lui.

La tortuosa salita è finita, ora per questo ragazzo può finalmente cominciare la dolce discesa.

CLICCA QUI per ascoltare le parole del fratello di Nouri nel programma tv olandese De Wereld Draait Door

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