Nella vigilia di Parma-Spezia il mister degli Aquilotti Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa. Il prossimo avversario, la condizione fisica dei suoi e gli indisponibili le tematiche trattate dall’allenatore.

Parma-Spezia, formazioni e dove vederla

Un parere sul Parma?

Abbiamo cercato di prepararla come sempre, con grande attenzione e concentrazione. Ci dobbiamo adeguare a queste situazioni. Stiamo facendo tutto il possibile per onorare il campionato, sapevamo delle difficoltà iniziali e speravamo di ottenere qualche punto in classifica. Siamo contenti della reazione nell’ultimo match contro una squadra forte come la Fiorentina. Andiamo ad affrontare i ducali, un collettivo che negli ultimi anni ha ben figurato, con calciatori di valore che conoscono bene la categoria. Per noi è importante non mollare e continuare su questa strada“.

Gli indisponibili per il match del Tardini

“In questo momento tutte le squadre hanno vari problemi, infortuni di qualsiasi genere, ai quali si va a sommare il Covid. Anche noi abbiamo Marchizza e Maggiore che non possono essere utilizzati, oltre a qualche problema in settimana che per fortuna è rientrato. Nzola è un ragazzo che entra facilmente in condizione. È arrivato in ritardo, si era allenato da solo, ma lavorare individualmente non è mai facile. Mbala fa presto a mettere minuti nelle gambe e sono contento di come è entrato contro la Fiorentina e di quello che dato alla squadra. Per noi è un’arma in più che può darci tanto”.

Rosa ampia per lo Spezia

Il fatto di poter contare su tutta la rosa è una costante che va avanti ormai dallo scorso anno. È una gestione che ci sta dando soddisfazioni. Non c’è nessun tipo di preclusione, durante la settimana tutti sanno quello che devono fare e vengono preparati per farsi trovare pronti. Siamo contenti delle risposte e siamo fiduciosi per il futuro, la serenità e il rispetto devono rimanere tali, solo così si ottengono dei risultati. Noi siamo convinti di avere ragazzi intelligenti, sanno che in questo momento bisognerà fare dei sacrifici e limitare al massimo quelli che sono i rapporti con l’esterno. Cercheremo di fare tutto ciò che richiede il protocollo e i nostri medici, sperando di non avere problemi da qui alla fine“.

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