Debutto lampo per Xavi Vierge sulla Yamaha R1 WorldSBK e prime verifiche in vista del 2026 per Andrea Locatelli. Appena archiviato il round finale 2025, la Pata Maxus Yamaha è tornata in pista a Jerez per il primo test invernale: una giornata utile a gettare le basi tecniche della prossima stagione tra adattamento del nuovo arrivato e sviluppo di componenti e pacchetto elettronico.
Vierge, feeling immediato: P2 in 1’39.137
Dopo quattro anni con la precedente squadra, Xavi Vierge ha completato 61 giri firmando il secondo tempo assoluto in 1’39.137. Passi rapidi nell’integrazione con squadra e moto, con un pacchetto base già competitivo e un margine ancora da esplorare su gomme usate e simulazioni più lunghe.
Paul Denning (Team Principal): “Primo giorno 2026 e prima volta di Xavi sulla R1. È professionale, serio e si è adattato velocemente: chiudere secondo è un ottimo inizio. Siamo felici del suo approdo e non vediamo l’ora di proseguire il lavoro a novembre.”
Locatelli, sviluppo mirato: 1’39.479 e 42 giri
Reduce da una domenica solida in gara, Andrea Locatelli ha proseguito il lavoro sul set-up base provando nuove parti e soluzioni fornite da Yamaha. Per l’italiano 42 giri e un best lap di 1’39.479, con riscontri positivi su aree critiche emerse nel weekend.
Andrea Locatelli: “Abbiamo provato alcune opzioni per fare un passo avanti: condizioni diverse dalla gara, ma sono emerse cose positive. Ora un mese per ricaricare e poi un altro step nei test di novembre per migliorare base e soluzioni sulla R1.”
Programma e condizioni
Una leggera pioggia/drizzle al mattino ha ridotto il chilometraggio nelle prime fasi, spingendo il team a privilegiare il programma tecnico rispetto al time attack. L’obiettivo, spiegano dal box, non era cercare il giro secco, bensì accumulare dati su ciclistica, erogazione ed elettronica con run differenziati.
I tempi del test (Jerez)
- Xavi Vierge — 1’39.137 (61 giri)
- Andrea Locatelli — 1’39.479 (42 giri)
Prossimi passi
La Pata Maxus Yamaha tornerà in pista a Jerez il 26–27 novembre per il secondo appuntamento invernale: focus su long run, confronto tra specifiche di telaio/forcellone ed evoluzioni software, con l’obiettivo di consolidare la base 2026 e ampliare la finestra operativa della Yamaha R1 su diversi livelli di grip.Ragionamento in corso
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