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Pedro Acosta: altri tre anni con KTM

Pedro Acosta è il nuovo fenomeno del motomondiale, e la KTM se lo tiene stretto. Secondo le indiscrezioni di Motorsport.com, la casa di Mattinghofen ha concluso con il 17enne di Murcia un contratto di tre anni, con scadenza 2024. Il numero 37 rimane dunque legato alla casa austriaca, con un progetto a lungo termine. Acosta è al debutto quest’anno in Moto3, ed è leader della classifica mondiale.

Pedro Acosta con KTM: a quando la MotoGP?

Facciamo una premessa: KTM non ha ancora ufficializzato l’accordo. Quello che vi stiamo raccontando è un’indiscrezione, ma è solo questione di tempo prima che Pit Beirer e i suoi collaboratori comunichino trionfalmente il grande accordo. Secondo quanto riportano i membri dell’entourage del pilota, Acosta ha un nuovo accordo triennale firmato direttamente con KTM. Il contratto prevede il passaggio in Moto2 già nel 2022, con il team Ajo dove troverà Augusto Fernandez come compagno di squadra. Il contratto contiene una clausola che vincola Pedro a restare nella classe media per due stagioni, 2022 e 2023. Per il 2024 è previsto il debutto in MotoGP, sempre in orbita della “Kappa”. Questa mossa non è una novità assoluta: già nel 2006 la Yamaha aveva ingaggiato Jorge Lorenzo due stagioni prima del suo ingresso nella Top Class, datato 2008.

Continuità forzata

Con il rinnovo di Acosta, KTM prosege la sua politica di blindare i propri piloti, con mosse di mercato non sempre ortodosse. La prossima stagione Tech3 sarà obbligata a cambiare lineup, rinunciando ai servigi di Danilo Petrucci e Iker Lecuona. A sostituirli saranno Remy Gardner, leader del mondiale Moto2, ed il suo compagno di squadra Raul Fernandez. L’ingaggio del madrileno è stato un vero e proprio pasticcio: annunciato durante il GP d’Austria, ad evento in corso, la decisione è stata presa all’insaputa del titolare del team, Hervé Poncharal. Una scelta che è presa contro la volontà dello stesso Fernandez, il quale un mese prima aveva chiesto espressamente di rimanere nella classe intermedia.


Raul Fernandez e il dilemma tra Moto2 e MotoGP


Immagine in evidenza di KTM, per gentile concessione