Sono solo tre le giornate disputate e già il clima è caldo, sopratutto quando in campo scendono il City di Guardiola e la VAR. Un rapporto mai sboccito quello tra il tecnico spagnolo e la tecnologia sul campo.

(di Marco Tulli) – Ci siamo, cambia la stagione ma il problema è sempre lo stesso, amore tra Pep Guardiola e la VAR? No tutt’altro. Durante i quarti di semifinale di Champions League dello scorso anno, il City è stato eliminato a causa della non chiamata del VAR per un presunto gol di mano di Llorente, la mancata chiamata ha fatto letteralmente infuriare il tecnico spagnolo che vede il suo City ad essere eliminato e a vedere passare in semifinale il Tottenham poi sconfitto in finale.


Anche quest’anno un inizio pessimo in tema Guardiola VAR. In questo campionato e, già alla terza giornata ecco le polemiche. Il City non comincia benissimo da questo punto di vista: le prime proteste arrivano già nelle prime due partite e anche alla terza contro il Bournemouth. Non è bastata a Pep la vittoria del suo City fuori casa ed i tre punti conquistati, quando deve dire qualcosa lo fa e senza mezzi termini.

Mister è rigore?

Pep: lo dico tranquillamente,  VAR? No grazie.
L'allenatore del City Pep Guardioa.
Pep Guardiola

A Pep non piace però fare le cose nella maniera classica, a lui piace farle in grande stile. Ha rivoluzionato il calcio ai tempi del Barcellona e ora rivoluziona il modo di dire la sua su la VAR e per farlo usa il sarcasmo. Come riporta AS, quando gli viene chiesto se ci fosse il rigore contro il Bournemouth, Pep risponde: “No, no, no. Rigore, no. C’era un chiaro fallo di mano nella partita precedente, chiarissimo. Ma un rigore oggi… no, per favore. E comunque chiedetelo alle persone alla VAR, non a me“. Il tecnico catalano, si sa, è composto in alta percentuale da passione.

Per lui, il calcio è quello è passione, amore, è vivere quel momento con la consapevolezza che ogni singolo momento potrebbe essere quello che cambierà la storia calcistica e, in genere, chi vive con questo tipo di mentalità, spesso è favorevole un pò a tutto quello che è innovazione calcistica , ma a livello tattico, di spettacolo, a tutto quello che rende questo sport vero, unico e non è quasi mai favorevole ai forse si, forse no, alla moviola e ancor meno alla VAR.

La giusta sfide per chi di sfide vive

Ora però si fa difficile, Pep ed il suo City cominciano a sentirsi sempre sotto tiro dalla tecnologia e, mai un tiro favorevole. Nella partita precedente un probabile tocco con il braccio di Laporte fa annullare un gol a Gabriel Jesus, in questa partita invece c’è un indiscutibile contatto in area di rigore tra il centrocampista del Bournemouth e David Silva. In questa occasione l’arbitro non solo non assegna il calcio di rigore al City, ma non va neanche a confrontarsi con la tecnologia per riconsiderare la propria scelta.

Si continua e il sangue di Pep ribolle in lui. Sul fatto che c’è un tentativo di sfavorire il City per questo campionato:” Questa stagione sarà una sfida eccezionale”. Forse, per colpa…della VAR.

Una stagione che sarà una sfida, che però una squadra come il Manchester City, campione in carica, vincitrice della scorsa stagione con 98 punti in un avvincente testa a testa con il Liverpool, potrà solo essere uno stimolo in più.

Una sfida difficile si, ma chi meglio di te Pep, può vincere queste sfide e stupire ancora una volta il calcio tutto.

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