maglietta Black Lives Matter

Il campione del mondo di F1, Lewis Hamilton, è da tempo in prima linea nella lotta al razzismo. La decisione di indossare, in occasione del Gp del Mugello, una t-shirt per invitare ad arrestare i poliziotti americani responsabili dell’omicidio di una donna afroamericana, ha sollevato non poche polemiche.

A tal proposito, è intervenuto l’ex pilota, Vitaly Petrov, che a Championat, è stato molto duro: “Per me questa maglietta, dopo aver invitato tutti a inginocchiarsi, è davvero troppo”.

Poi ha rincarato la dose: “È una questione personale per ogni adulto. Hai il diritto di parlare sui social media o di rilasciare interviste, ma penso che il governo degli Stati Uniti sia consapevole del problema. Ma addirittura farlo presente in Formula 1, penso che la metà degli spettatori non sapesse nemmeno il significato della maglia fino a quando non è stato spiegato. Se un pilota volesse fare coming out e dire che è gay, sventolerebbero una bandiera arcobaleno e inviterebbero tutti a diventare gay? Penso che la FIA non permetterà più certi comportamenti”.

Lewis Hamilton e la dichiarazione della maglietta Black Lives Matter

Lewis Hamilton non indagato per aver indossato la maglietta “politica”

Petrov ha poi aggiunto che” nella nostra cultura ci si inginocchia solo davanti a Dio e per farecla proposta alla futura moglie. In Russia abbiamo una mentalità diversa e non abbiamo problemi di cui parla Hamilton. Dovrebbe esserci rispetto per tutti”.

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