Anche la Premier League si ferma a causa del coronavirus. I contagi di Mikel Arteta, tecnico dell’Arsenal e di Hudson-Odoi, promessa classe 2000′ del Chelsea, hanno costretto la Football Association a rimandare la massima competizione calcistica inglese fino al 4 aprile. Al momento l’unico campionato big ancora “in attività” è la Bundesliga tedesca.

I casi Arteta e Hudson-Odoi

Il giovane calciatore blues Callum Hudson-Odoi ha accusato sintomi di raffreddore lunedi mattina e da quel momento ha abbandonato i campi di calcio. Dopo la quarantena di Odoi tutto lo staff del Chelsea “si è messo in autoisolamento in linea con le disposizioni date dal Governo”. Il calciatore su twitter ha poi precisato di stare bene e di non vedere l’ora di tornare a giocare, ringraziando tutti per i messaggi di vicinanza che gli stanno arrivando (per approfondimenti leggere Hudson-Odoi è positivo a Covid-19 e il Chealsea si ferma).

Nella serata di giovedi’ invece è arrivata la notizia che ha fatto vacillare ancora di più il campionato inglese. Questa volta nessun calciatore, ma un allenatore, Mikel Arteta, che ha contratto il Covid-19 prima della gara di campionato contro il Brighton. A seguito della positività dell’allenatore spagnolo anche le restanti squadre di Premier League, tra cui l’Everton di Carlo Ancelotti, hanno deciso di mettersi in quarantena per evitare la diffusione del virus che sta affliggendo il mondo del calcio.

Il comunicato della Premier League
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