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Promozione Femminile, esordio amaro ma prezioso per la Project Woman Napoli: a Giffoni Sei Casali finisce 12–0 per la Salernitana

È iniziata in salita l’avventura della Project Woman Napoli nel campionato regionale di Promozione Femminile Campania.
Sabato 29 novembre 2025, al campo di Giffoni Sei Casali, la squadra partenopea ha affrontato la Salernitana in una gara terminata con un netto 12–0 a favore delle granata.

Un risultato pesante, che però non scalfisce la volontà del gruppo né il senso di questo percorso: per la Project Woman Napoli si tratta del primo anno in questa categoria, con una rosa giovanissima e alla sua prima vera esperienza in un campionato regionale.


L’analisi del mister: “Questo deve essere l’anno dell’esperienza”

A fine partita, l’allenatore della Project Woman Napoli ha sottolineato innanzitutto il clima di correttezza e rispetto vissuto in campo e fuori, ringraziando la società granata per l’accoglienza e l’organizzazione.

Sul piano sportivo, il mister ha riconosciuto con grande lucidità la differenza tra le due squadre:
la Salernitana si è confermata una formazione strutturata, esperta e pronta per la categoria, mentre la Project Woman Napoli è una realtà giovane, in piena costruzione, con tante ragazze all’esordio assoluto in un campionato regionale.

Il tecnico ha ribadito alcuni punti chiave:

  • questo deve essere l’anno dell’esperienza e della crescita, non dei risultati a tutti i costi
  • ogni partita, anche (e soprattutto) quelle più difficili, dev’essere letta come una lezione da cui imparare
  • affrontare squadre così forti aiuta ad alzare l’asticella e a capire concretamente quali aspetti tecnico-tattici e mentali vadano migliorati

Non è escluso che nel mese di dicembre possano arrivare nuovi innesti per dare maggiore equilibrio alla rosa, ma il cuore del progetto resta il gruppo che sta vivendo questo esordio, con l’obiettivo di farlo crescere nel tempo.


Le voci dallo spogliatoio: “È stata dura, ma abbiamo dato tutto”

Le prime a raccontare la partita sono proprio le giocatrici della Project Woman Napoli, consapevoli del risultato ma anche del lavoro svolto in campo.

Una delle calciatrici ha descritto l’esordio come una sfida molto dura, ma affrontata con la massima serietà: nonostante il punteggio, la squadra ha cercato di restare unita e concentrata fino all’ultimo minuto, seguendo le indicazioni del mister e provando a non abbandonare mai la partita dal punto di vista mentale.

Un’altra ragazza ha parlato di una gara “sicuramente complicata, ma combattuta”, sottolineando come per molte fosse la prima volta in un contesto così impegnativo. L’emozione, la tensione e l’impatto con il livello della categoria hanno pesato, ma allo stesso tempo hanno fatto capire chiaramente qual è la distanza da colmare.

Il messaggio che arriva dal gruppo è chiaro:

è solo l’inizio, il risultato fa male ma non ci toglie la voglia di lavorare; questa sconfitta deve essere un punto di partenza, non di arrivo.


Un progetto che guarda oltre il tabellino

La sconfitta 12–0 a Giffoni Sei Casali non esaurisce il senso di questa stagione.
La Project Woman Napoli è nata con un obiettivo che va oltre il risultato della singola gara:

  • dare spazio a giovani calciatrici del territorio
  • offrire loro un percorso di formazione sportiva e umana
  • consolidare, nel tempo, una presenza stabile nel calcio femminile campano

In questo quadro, ogni partita – soprattutto quelle più difficili – diventa un banco di prova prezioso: si misurano i progressi, si vedono con chiarezza le fragilità, si imparano nuove cose su se stessi come singole e come squadra.

Invece di nascondersi dietro al risultato, società, staff e giocatrici hanno scelto di assumersi la responsabilità del percorso, sapendo che per crescere serve anche passare attraverso giornate dure come questa.


Guardare avanti con realismo e coraggio

Il campionato è lungo e l’esordio, seppur amaro, rappresenta solo la prima pagina di una storia tutta da scrivere.

La Project Woman Napoli è chiamata ora a:

  • lavorare sodo in allenamento, trasformando gli errori della gara in punti di miglioramento
  • rafforzare la cohesione di gruppo, perché è nei momenti complicati che una squadra capisce davvero chi è
  • affrontare le prossime partite con lo stesso impegno, ma con una consapevolezza nuova del livello richiesto dalla categoria

La sconfitta contro la Salernitana fa male, ma non spegne la motivazione.
Anzi, diventa la base da cui ripartire per dimostrare, giornata dopo giornata, che questa giovane squadra ha voglia di crescere, resistere e migliorare, onorando il proprio nome: Project Woman Napoli, un progetto che guarda lontano, oltre il risultato di una singola domenica.