Secondo il giornale sportivo portoghese O Jogo il Real Madrid starebbe pensando a Pedro Porro come alternativa a Dani Carvajal. Il giovane terzino è ad oggi in prestito allo Sporting Lisbona dove sta disputando un ottima stagione. Le sue ottime prestazioni non sono passate inosservate tanto che è stato convocato dal Ct Luis Enrique per le recenti partite di qualificazione ai mondiali 2022 della Spagna. Il proprietario del cartellino del giocatore però è il Manchester City con cui Porro è sotto contratto fino al 2024. Gli inglesi preferirebbe girarlo nuovamente in prestito alla squadra di Lisbona.

Real Madrid e Pedro Porro qual è la situazione

Secondo O Jogo dopo l’esordio in nazionale contro la Georgia lo Sporting si sarebbe messo in contatto con il giocatore per parlare della sua situazione contrattuale. Il Manchester City proprietario del cartellino aveva investito su di lui 12 milioni per poi non farlo mai esordire in prima squadra. Lo scorso anno il 21enne era andato in prestito al Real Valladolid, ma solo quest’anno in Portogallo ha fatto il salto di qualità. Pensare che solo nel mese di Febbraio oltre al premio per il gol più bello del mese del campionato portoghese ha vinto per la 3a volta consecutiva il premio come miglior difensore del mese del campionato. Il Ct spagnolo Luis Enrique allora non ha potuto fare a meno di convocarlo per le partite di qualificazione ai prossimi mondiali delle Furie Rosse.

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Chi è Pedro Porro

Il Real Madrid l’aveva già cercato più di due anni fa quando al tempo era ancora tra le fila del Girona. Tra l’altro gli osservatori del Madrid si erano lottati il ragazzo con quelli Barcellona salvo poi fermarsi davanti alle richieste economiche del club spagnolo. Già allora, nonostante giocasse in una posizione più offensiva, aveva messo in mostra le sue doti tanto da spingere il City ad investire una cifra considerevole per un giocatore con pochissime presenze in prima squadra. Il ragazzo ha poi dimostrato anche di avere i piedi per terra nelle poche dichiarazioni rilasciate fin qui alla stampa. Molto lucido nel sottolineare come lo stile “offensivo” dei terzini spagnoli si adatti meglio a certi campionati piuttosto che ad altri, si è rammaricato per la stagione passata al Valladolid. Infatti nella stagione 2019/2020 una serie di infortuni gli avevano impedito di avere una certa continuità e di mettere in mostra le proprie doti. Il tempo però è stato galantuomo ed ora la sua stella sembra in ascesa verso i top club europei.

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