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Reclamo Renault: la FIA chiede chiarimenti a Mercedes

Il reclamo Renault di domenica scorsa nei confronti della Racing Point è ormai sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori del circus. Notizia di stamane è che i responsabili tecnici della Federazione sono tuttora impegnati nell’analisi dell’impianto frenante della RP20 di Perez e Stroll a confronto con quello della Mercedes W11 del 2019. Quindi il rapporto finale impiegherà ancora un paio di settimane prima di essere reso noto, probabilmente nel weekend del GP di Silverstone.

Al momento ad essere sub iudice restano solo i risultati del GP di Stiriala: la protesta Renault, è da considerarsi vincolante solo per la seconda gara della stagione. Ovviamente se la scuderia francese dovesse presentare un nuovo reclamo in questo weekend, anche i risultati del GP d’Ungheria sarebbero da considera sub iudice.

L’attacco della Renault

Queste le parole del direttore esecutivo della Renault, Marcin Budkowski: “Il punto principale del nostro reclamo è che i condotti dei freni sono essenziali per differenziare le prestazioni delle vetture di Formula 1 di oggi non sono lì solo per raffreddare i freni. Sono un dispositivo aerodinamico essenziale, sia all’anteriore che al posteriore, in termini di prestazioni aerodinamiche.

Ma sono anche essenziali per controllare la temperatura degli pneumatici. Sappiamo quanto la temperatura degli pneumatici è abbastanza importante in F1 al giorno d’oggi. Ci sono anche superfici impossibili da vedere dall’esterno, che sarebbe difficile copiare dalle immagini. Per noi è importante chiarire quale sia il livello di scambio consentito se è ammissibile ottenere parti o geometrie da un altro team e utilizzarle sulla propria vettura oppure no.” 

La difesa della Racing Point

Dopo il reclamo Renault non si è fatta attendere la risposta del team principale della Racing Point, Otmar Szafnauer: “Dobbiamo mettere insieme le prove per dimostrare che siamo completamente puliti. Abbiamo tre settimane per farlo ed è esattamente quello su cui stiamo lavorando ora. Forniremo tutte le prove richieste. Penso che, una volta ufficializzato, il verdetto sarà quello: è abbastanza positivo perché ci sono cose che la telecamera non può vedere.

Specialmente le parti interne del condotto dei freni, per esempio, che abbiamo completamente progettato e sviluppato noi stessi. Se confronta i due impianti, la FIA si accorgerà che i condotti dei freni sono unici e i progetti sono stati disegnati da noi“.

Mercedes “in difesa” della Racing Point

Accettato il reclamo la Federazione ha preso presa in esame la componentistica della Mercedes, proprio per poterla confrontare direttamente con quella della Racing Point. A tal proposito il DT James Alisson ha così risposto ieri alle domande dei media: “Per risolvere questa disputa la FIA deve cercare di ottenere alcune informazioni da noi, perché la controversia riguarda i condotti dei freni della Racing Point. Siamo quindi perfettamente felici di fornire loro le informazioni che avevano chiesto sui condotti dei freni della Mercedes dell’anno scorso” 

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