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Remy Gardner: il mediano australiano

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Nel nome del padre, e dell’Australia intera. Remy Gardner a Valencia è diventato campione del mondo Moto2, a 34 anni di distanza dal titolo che papà Wayne conquistò in 500 nel 1987. Questo 23enne aussie ha anche un altro record, quello di essere il secondo pilota del Continente Nuovissimo a conquistare un titolo nella classe intermedia. Nel 1969, Kel Carruthers è stato il primo di questa specie, trionfando in 250. Conosciamo meglio questo nuovo talento iridato, attraverso una prospettiva inedita: quella dei numeri.


Remy Gardner è campione del mondo di Moto2


Numeri alla mano, chi è Remy Gardner?

Con i suoi 23 anni e 263 giorni, Gardner Jr è l’ottavo pilota più giovane a diventare campione del mondo della Moto2, dopo Alex Marquez che nel 2018 ottenne l’iride a 23 anni e 194 giorni. Come abbiamo già detto, è il secondo australiano a vincere nella categoria di mezzo, dopo il leggendario Kel Carruthers. Quest’ultimo conta il maggior numero di vittorie tra gli aussie (sette), ma Remy lo ha quasi raggiunto con sei successi. Carruthers ed il giovane Gardner appartengono alla ristretta elite di sette uomini australiani campioni del mondo. A questo club esclusivo si aggiunge il babbo di Remy, il già citato Wayne Gardner, campione del mondo 500 del 1987. Mick Doohan è il più titolato del club, con cinque trionfi nella 500. Segue Casey Stoner con due mondiali MotoGP, e gli ormai dimenticati Tom Phillis (un titolo in 125 nel 1961) e Keith Campbell, iridato 350 nel 1957. Wayne e Remy sono la seconda coppia padre-figlio a vincere almeno un mondiale dopo i due Kenny Roberts, Sr e Jr.

Bonus track: la dedica speciale

Concludiamo questo articolo con una bonus track. Infatti, il primo a congratularsi con Remy Gardner per il suo titolo mondiale è proprio Kel Carruthers, il quale ha mandato un messaggio tramite il figlio Paul. “Congratulazioni a Remy per il titolo mondiale Moto2“, ha scritto Kel nel messaggio che Paul ha postato su Twitter. “Guardo tutte le gare dalla mia casa nella California del Sud, tifando per tutti i piloti australiani. Remy ha disputato una stagione fantastica, ed il titolo è una cosa grande per lui, per la sua famiglia e per l’Australia. Ricordo quando tornai in patria dopo il mio mondiale in 250, ed il paese era eccitato a riguardo, come lo sono sempre quando uno di loro vince un titolo internazionale. Papà Wayne è stato un buon rivale ma corretto, negli anni in cui facevo il capotecnico ad Eddie Lawson nei suoi anni nel mondiale, e posso immaginare quanto sia orgoglioso di suo figlio. Ho avuto occasione d’incontrare Remy al COTA qualche anno fa, ed è un bravo ragazzo. Di nuovo, le mie congratulazioni a lui ed alla sua famiglia“.

Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione

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Riccardo Trullo
Aspirante giornalista sportivo e membro orgoglioso della famiglia Periodicodaily. La mia specialità è il motorsport, in particolare la MotoGP ed il panorama americano di NASCAR, IndyCar, IMSA. Non disdegno la F1, campionato che seguo da una vita. E già che ci sono, butto un occhio nel settore delle auto di serie.

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