44 anni di talento e bellezza… un corpo che ricorda un bronzo di Riace: ovviamente sto parlando dell’ ‘Etoile Roberto Bolle. “La realtà è andata ben oltre i miei sogni” ha dichiarato Bolle in occasione di One Dance, manifestazione che ha portato il balletto nelle strade e nei teatri di Milano.

Nato a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, nel 1975, Bolle è stato ammesso alla Scala di Milano all’età di 12 anni. Non è stato facile, in quanto amici e parenti ritenevano il ballo “roba da femminucce”, ma il rogno di Roberto era troppo grande per rinunciarvi.

A scoprire questo magico talento è stato niente di meno che il leggendario Rudolf Nureyev: era il 1994 ed il grande ballerino ha scelto un 19enne Bolle per il ruolo di Tadzio nel balletto “Morte a Venezia”. Il teatro però non gli ha concesso l’autorizzazione, in quanto troppo giovane.

“La prima volta che entrai in una scuola di danza la ricordo molto bene: andai a casa con una brutta sensazione” ha confessato Bolle. “Ero lì con l’intento di esprimermi in libertà e invece mi trovavo ad affrontare posizioni e regole rigide. Solo dopo l’incontro con Rudolf Nureyev capii che la danza sarebbe stata la mia vita.”

Il sogno di Roberto è costato caro “il più grande sacrificio è stato rinunciare ad uscire con gli amici, ad andare alle feste. Durante l’adolescenza sono esperienze importanti ed io dovevo dividermi tra studio e famiglia.” Innumerevoli sacrifici hanno portato grandi successi, infatti il 2 giugno 2012 è stato riconosciuto Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana, sulla presidenza del Consiglio dei Ministri. Quale miglior rappresentante come ambasciatore dell’arte italiana?

Roberto Bolle ha avuto l’onore di danzare davanti a Papa Giovanni Paolo II, alla Regina Elisabetta e ad una miriade di capi di stato. Bolle inoltre è il primo ballerino al mondo ad essere contemporaneamente Principal Dancer all’American Ballet Theatre di New York ed ‘Etoile del Teatro alla Scala di Milano.

Per quanto riguarda la vita privata, parliamo di un uomo molto riservato. Ha svelato invece qualche piccolo consiglio riguardo al suo stile di vita: 4 litri d’acqua al giorno, piccoli pasti e niente carboidrati. Ha dichiarato che non mangia un piatto di amatriciana da circa 20 anni… solo per questo è un vero eroe!!!

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