Il giovane modenese sale in 4”84 e migliora il precedente primato di Matteo Zurloni. Giulia Randi vince tra le donne. Ad Arco protagoniste anche le leggende del climbing con il “Meet the Masters”
Il Rock Master 2026 continua a regalare emozioni ad Arco. Nella seconda giornata della manifestazione che celebra i 40 anni di arrampicata nella città trentina, il Climbing Stadium ha fatto da teatro a una sfida sul filo dei millesimi: la FASI Speed Record Hunters, competizione dedicata ai migliori specialisti italiani della velocità.
A firmare l’impresa è stato Francesco Ponzinibio, nuovo recordman italiano di arrampicata Speed. Il classe 2008 modenese ha fermato il cronometro a 4”84, abbassando il precedente record nazionale di 4”92, appartenuto a Matteo Zurloni.
La gara si è disputata sulla parete standardizzata da 15 metri, identica in tutto il mondo, con otto tentativi a disposizione per ciascun atleta: un format pensato per permettere ai climber di migliorare progressivamente il proprio tempo e mantenere altissima la tensione fino all’ultimo tentativo.
Ponzinibio, una scalata da record
Il nuovo record è arrivato già al secondo degli otto tentativi. Ponzinibio ha affrontato la parete senza esitazioni, completando la salita in 4”84 e portandosi anche a pochi centesimi dal record europeo di 4”79.
Alle sue spalle si è piazzato proprio Matteo Zurloni, protagonista di una prestazione di rilievo: l’olimpionico ha fermato il cronometro a 4”90 al quarto tentativo, migliorando di due centesimi il proprio personal best.
Terzo posto per Luca Robbiati, autore di un tempo di 5”05.
«Era da tutta la stagione che avevo questo tempo nelle mani – ha raccontato Ponzinibio –. Era l’occasione perfetta, avevamo otto tentativi e un pubblico davvero caloroso ad incitarci. Essere qui ad Arco, durante il Rock Master… gasa un botto!».
FASI Speed Record Hunters, i risultati maschili
- Francesco Ponzinibio – 4”84
- Matteo Zurloni – 4”90
- Luca Robbiati – 5”05
- Marco Rontini – 5”11
- Alessandro Boulos – 5”16
- Gian Luca Zodda – 5”23
- Ludovico Fossali – 5”35
- Adriano Egidi – 5”46
Giulia Randi vince tra le donne
La sfida femminile ha visto il successo di Giulia Randi, detentrice del record italiano di 6”39. L’atleta faentina ha chiuso la competizione con il tempo di 6”76.
Seconda Sara Strocchi, che ha fermato il cronometro a 7”12, mentre il terzo posto è andato ad Agnese Fiorio con 7”35.
FASI Speed Record Hunters, i risultati femminili
- Giulia Randi – 6”76
- Sara Strocchi – 7”12
- Agnese Fiorio – 7”35
La formula della Speed Record Hunters ha confermato la propria vocazione spettacolare: otto tentativi per atleta, griglia aggiornata dopo ogni turno e una continua caccia al tempo sulla parete standardizzata da 15 metri.
Rock Master celebra 40 anni di storia
La seconda giornata non è stata soltanto competizione. Il Rock Master 2026 sta infatti celebrando un anniversario speciale: 40 anni di arrampicata ad Arco, con un programma che affianca alle gare incontri, talk ed eventi dedicati alla storia del climbing.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è stato il “Meet the Masters”, incontro con sei autentiche leggende dell’arrampicata: Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand, Muriel Sarkany, Didier Raboutou e Robyn Erbesfield.
Campioni che hanno scritto pagine importanti della storia del Rock Master e dell’arrampicata internazionale sono tornati così ad Arco per incontrare il pubblico e raccontare esperienze, ricordi e aneddoti legati alla propria carriera.
Il programma dedicato alle leggende prosegue anche nella giornata conclusiva con il Rock Master Legacy Talk, che coinvolgerà anche Adam Ondra.
Il KO Boulder accende la serata
Dopo il successo del Lead Duel, che nella prima giornata ha visto trionfare Filip Schenk e Jessica Pilz, l’attenzione si sposta sul KO Boulder, altra grande sfida del programma competitivo del Rock Master.
Il programma ufficiale conferma per il 3 ottobre le prove del KO Boulder e la FASI Speed Record Hunters, mentre il 4 ottobre saranno protagonisti anche gli appuntamenti dedicati agli amatori e agli Under 15.
Sedici campioni internazionali sono al centro della competizione principale del Rock Master 2026: otto uomini e otto donne, tra grandi nomi del climbing mondiale e giovani protagonisti della nuova generazione.
Un weekend dedicato all’arrampicata
Il Rock Master 2026 si svolge dal 2 al 4 ottobre al Climbing Stadium di Arco e propone, accanto alle competizioni, un calendario ricco di attività, talk, incontri con gli atleti, area expo e iniziative rivolte anche al pubblico e ai giovani climber.
Una tre giorni che celebra non soltanto il presente dell’arrampicata sportiva, ma anche la storia di Arco come una delle capitali internazionali del climbing.
E proprio nel giorno dedicato alla velocità, un ragazzo del 2008 ha aggiunto una nuova pagina a quella storia: Francesco Ponzinibio ha fermato il cronometro a 4”84 e il record italiano Speed ha cambiato padrone.

