Filip Schenk e Jessica Pilz firmano il primo grande spettacolo del Rock Master 2026. Ad Arco, davanti a un Climbing Stadium tutto esaurito, i due campioni ribaltano il verdetto della finale dello scorso anno, quando a imporsi erano stati Adam Ondra e Brooke Raboutou. Oggi spazio al KO Boulder e alla FASI Speed Record Hunters.
Il Rock Master celebra i suoi 40 anni nel modo più spettacolare possibile. Il Climbing Stadium di Arco ha accolto una notte di arrampicata ad altissima intensità, con il tradizionale Duello Lead capace ancora una volta di trasformare la parete in un palcoscenico internazionale. A conquistare il successo sono stati l’azzurro Filip Schenk e l’austriaca Jessica Pilz, al termine di due finali ricche di tensione e colpi di scena.
L’edizione 2026, in programma dal 2 al 4 ottobre, celebra quattro decenni di storia del Rock Master, uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili dell’arrampicata sportiva internazionale. Sedici atleti d’élite, otto uomini e otto donne, sono stati chiamati a sfidarsi tra Duello Lead e KO Boulder, con la presenza ad Arco anche di alcune delle grandi leggende della disciplina.
Schenk, la rivincita è servita
Nel tabellone maschile Filip Schenk ha costruito il proprio successo passo dopo passo. L’azzurro ha superato le qualificazioni con grande autorità e ha poi trovato in semifinale lo svizzero Sascha Lehmann, contro il quale ha firmato una prestazione praticamente perfetta.
Dall’altra parte del tabellone, Adam Ondra ha avuto la meglio sul tedesco Yannick Flohé, conquistando ancora una volta l’accesso alla finale del Rock Master.
Ed è stato proprio il duello tra Ondra e Schenk a riproporre la sfida già vista dodici mesi fa. Nel 2025 il successo era andato al fuoriclasse ceco, mentre questa volta la storia ha preso una direzione diversa.
Ondra ha perso qualche preziosa frazione di secondo nelle prime prese, permettendo a Schenk di rimanere agganciato alla sfida. I due hanno proceduto praticamente affiancati lungo la parete, in un testa a testa deciso soltanto nelle battute finali.
L’azzurro ha trovato lo spunto decisivo e ha chiuso la via davanti al campione ceco. Per Schenk è arrivato così il secondo successo al Rock Master, dopo la vittoria nel Duello Lead già conquistata nella precedente edizione.
Sul terzo gradino del podio è salito Yannick Flohé, capace di precedere Lehmann al termine di un arrivo deciso addirittura dal photofinish.
Jessica Pilz supera Raboutou
Ancora più combattuta la finale femminile, che ha messo di fronte due protagoniste assolute dell’arrampicata internazionale: Jessica Pilz e Brooke Raboutou.
L’austriaca aveva già superato Laura Rogora nel proprio percorso verso la finale, mentre Raboutou, campionessa in carica, era arrivata all’ultimo atto con l’obiettivo di confermare il successo ottenuto nel 2025.
La sfida è rimasta in equilibrio praticamente fino alla parte decisiva della parete. Le due atlete hanno proceduto appaiate, senza riuscire a prendere un vantaggio netto.
Poi, nella sezione dell’onda, l’episodio che ha cambiato la gara: il piede sinistro di Raboutou ha perso l’appoggio, compromettendo la sua progressione. Pilz ne ha approfittato e ha completato la salita, conquistando il successo.
Per l’austriaca si tratta del terzo trionfo ad Arco, in una notte che le ha restituito uno dei titoli più prestigiosi del calendario del Rock Master.
Arco ancora capitale mondiale dell’arrampicata
La prima giornata del festival ha confermato la capacità del Rock Master di unire competizione, storia e spettacolo. Il pubblico ha riempito il Climbing Stadium, mentre la manifestazione è stata seguita anche attraverso la diretta televisiva di Rai Sport. Il Rock Master 2026 è infatti pensato come una celebrazione dei 40 anni di arrampicata sportiva ad Arco, con un programma che affianca alle gare incontri, attività e momenti dedicati alle grandi figure della disciplina.
Tra gli appuntamenti più attesi della giornata odierna c’è il KO Boulder, in programma alle 20, con i 16 campioni pronti a sfidarsi in un format a eliminazione diretta. Alle 15 spazio invece alla FASI Speed Record Hunters.
Nel pomeriggio sarà anche il momento di Meet the Masters, con alcune delle leggende che hanno contribuito a costruire la storia dell’arrampicata: Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand, Muriel Sarkany, Didier Raboutou e Robyn Erbesfield.
La giornata si concluderà con Rock Master Rewind, una festa dedicata agli anni Ottanta e alla memoria di un movimento che ad Arco ha trovato una delle sue case più importanti.
Il programma del Rock Master
Il festival prosegue dunque fino a domenica 4 ottobre con gare, incontri e appuntamenti per appassionati e curiosi. L’accesso al Rock Master è gratuito, con registrazione richiesta attraverso il sito ufficiale della manifestazione.
Dopo una prima notte già entrata nella storia con i successi di Filip Schenk e Jessica Pilz, Arco si prepara ora a vivere un’altra giornata di grande arrampicata. Il quarantesimo anniversario del Rock Master è appena iniziato.

