Roger Federer

Un saggio disse “c’è più felicità nel dare che nel ricevere” e sembra che Roger Federer abbia fatto suo questo modo di fare. Infatti La star del tennis mondiale, metterà all’asta alcune delle sue vecchie attrezzature per delle buone cause, tra cui le scarpe della sua vittoria di Wimbledon su Rafael Nadal nel 2007 e una racchetta del trionfo del Roland Garros nel 2009.

Cosa metterà in vendida Roger Federer?

L’asta che sta organizzando Christie’s per fine giugno potrebbe essere un momento da non perdere. Tra questi le scarpe della sua vittoria a Wimbledon su Rafael Nadal nel 2007 e una racchetta del trionfo del Roland Garros nel 2009. Si tratta in totale di 20 lotti riguardanti le sue vittorie nei tornei dello Slam, che saranno battute nel corso di un evento online il 23 giugno dalla casa d’aste londinese Christie’s.

Offerta online

Inoltre, circa 300 articoli della carriera di Federer saranno disponibili per un’offerta online dal 23 giugno al 14 luglio. Il ricavato andrà alla Roger Federer Foundation, che aiuta i bambini in Africa e in Svizzera ad accedere all’istruzione.

Roger Federer Foundation

La Roger Federer Foundation è la fondazione creata dal campione di tennis svizzero per aiutare i bambini più poveri, in Africa e non solo, con progetti educativi. In questi anni, Federer ha investito la cifra di 13,5 milioni di dollari per costruire 81 scuole materne in Africa e a mantenerne e migliorarne altre 400 già esistenti.

L’obbiettivo

Il finanziamento ha coinvolto Paesi come il Botswana, il Malawi, la Namibia, il Sudafrica, lo Zambia, lo Zimbabwe e anche la sua Svizzera. Obiettivo dichiarato del programma di beneficenza era quello di aiutare un milione di bambini nell’accesso a un’istruzione di qualità. Un numero record che è stato raggiunto.

Roger Federer

“Ognuno dei pezzi in vendita rappresenta un momento unico nella mia vita di tennista — ha spiegato federer —. In questo modo ho la possibilità di condividere una parte della mia collezione personale con i miei fans e, soprattutto, i guadagni andranno alla mia fondazione per proseguire nella realizzazione dei nostri progetti educativi in Africa e in Svizzera”.

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