Poco meno di due mesi fa veniva ingaggiato a sorpresa Josè Mourinho. Il colpo lasciava intendere già le ambizioni e gli obbiettivi che la nuova dirigenza aveva in mente. Mentre le voci di mercato sono molteplici, si era già avuto modo di constatare una buona parte dell’organico dal quale partire. Parte di uno “zoccolo duro” menzionato in partenza, frutto di una buona dose di lavoro svolto dal suo predecessore, sicuramente Mancini e Cristante. Nei prossimi giorni, si deciderà il futuro di Bryan Cristante e Gianluca Mancini, entrambi in scadenza contratto 2024.

La Roma riparte da Mancini e Cristante

Se non fosse per la mole dei gol subiti nella passata stagione, si direbbe che Gianluca Mancini nel corso del campionato abbia acquisito una certa sicurezza ed una discreta affidabilità come centrale difensivo, incisivo anche sotto rete soprattutto nei calci da fermo. Un’annata sempre in emergenza di reparto, con Chris Smalling altalenante nel rendimento, spesso infortunato. Di grande ausilio, Bryan Cristante, giocatore duttile, utilizzato anche nel reparto difensivo, spesso a fianco di Mancini. Un duo collaudato, con Mancini in fase di crescita escluso dalla nazionale in tempi di recupero. Per Cristante attualmente impegnato nell’europeo sicuramente da menzionare l’impegno e la disponibilità al sacrificio, qualità che però alle volte non sono bastate a nascondere prestazioni sotto tono.

Rinnovi pronti Tiago Pinto al lavoro

Tiago Pinto avrebbe in programma un incontro nei prossimi giorni con Giuseppe Riso, agente del numero 23, per discutere del prolungamento di contratto con aumento dell’ingaggio, Gianluca Mancini suscita interesse sia in Italia che all’estero e la Roma non vuole rischiare di perdere uno dei suoi punti fermi. Con l’occasione si parlerà anche per il centrocampista, Bryan Cristante, anch’egli in scadenza nel 2024. Curiosità. Tra gli assistiti di Riso c’è anche Gollini, nome caldo nel caso sfumasse l’opzione Rui Patricio.

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