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Dicembre1 , 2021

Romain Grosjean: primo contatto ad Indianapolis

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Indianapolis è la prossima frontiera di Romain Grosjean. Dopo aver corso prevalentemente sugli stradali, il francese ha deciso d’impegnarsi full time in IndyCar, firmando un lucroso contratto con Andretti Autosport. Il prossimo anno correrà la mitica 500 miglia, ma per farlo deve prepararsi. Per questo motivo, l’ex di F1 ha disputato mercoledì scorso il primo step del Rookie Orientation Program, test di valutazione per ottenere l’idoneità a correre sul catino dell’Indiana. Presente anche Jimmie Johnson, che insieme a Grosjean vuole prendere parte alla prossima edizione del “Greatest Spectacle in Racing”.


Romain Grosjean: ufficiale l’accordo con Andretti Autosport


Romain Grosjean: com’è andato il primo giorno a Indianapolis?

La prima parte del Rookie Orientation Program consiste nel percorrere alcuni giri alla massima velocità, per verificare la capacità di gestire la vettura in condizioni di gara. Sfortunatamente, la pioggia ha disturbato il lavoro, cosa che ha impedito a Romain di percorrere i due giri che mancavano per l’approvazione finale. Alla fine, la IndyCar ha dato comunque il nulla osta al franco svizzero, che potrà completare il lavoro nei test del prossimo aprile. Al termine della giornata, Romain è apparso entusiasta di tutto. Nelle interviste post-sessione, ha dichiarato di essersi sentito subito a suo agio, al volante di una monoposto che gli è piaciuta fin dal primo incontro. L’unica difficoltà è stata quella di adattarsi ad una monoposto di un team diverso, assettata per un altro pilota. I comandi del volante sono in posizioni diverse, e l’impugnatura dello stesso è da cambiare. Poca roba, rispetto alla vera sfida, ossia la guida su uno speedway da 360 Km/h. Una cosa che non sembra preoccupare più di tanto Romain, adattatosi subito ad una configurazione aerodinamica super scarica ed a linee diverse dal solito. “Ho già disputato una gara su un ovale“, ha detto Romain, “ma è comunque un’emozione inedita. Ho avvertito un particolare confort, che non si vive sulle piste tradizionali o sui tracciati cittadini, dove so come comportarmi per poter progredire. Qui dovrò assimilare tutto. Ho compiuto un giro a circa 200 miglia che, pur essendo ad alta velocità, non mi ha trasmesso la sensazione di viaggiare forte; tutto sembrava dolce e scorrevole, e mi immagino come programmerò un sorpasso in gara, che dovrà avvenire al momento giusto“.

Il Rookie Test di Johnson

Oltre a Romain Grosjean, anche Jimmie Johnson ha disputato il Rookie Orientation Program. Rispetto al francese, il sette volte iridato NASCAR ha mancato la percorrenza minima di dieci giri, ma è comunque autorizzato a proseguire i test a partire da aprile. Il californiano ha vagonate di esperienza sugli ovali, ed ha ribadito di avere meno problemi ad adattarsi alle monoposto rispetto agli stradali. Tuttavia, Jimmie non è ancora sicuro al 100% di poter essere al via di Indy. Il team di Ganassi non ha ancora allestito il programma, che comporterebbe lo schieramento di una quinta vettura: Tony Kanaan, infatti, è ingaggiato per guidare la numero 48 per la 500 miglia. Per JJ c’è anche la possibilità di tornare in NASCAR, avendo ricevuto delle offerte in tal senso. Il pilota classe 1975 non intende tornare a tempo pieno, e non è ancora certo di voler fare solo un’apparizione sporadica. Johnson sta guardando con interesse anche alla serie IMSA, dopo le esperienze tutto sommato positive di Daytona e Sebring.

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