fbpx
Ottobre19 , 2021

Rossi Aramco: la parola agli arabi

Related

Porto-Milan 1-0: rossoneri (quasi) fuori dalla competizione

Porto-Milan 1-0, questo il risultato dopo i novanta minuti...

L’Inter conquista la sua prima vittoria in Champions, battuto lo Sheriff 3-1

L'Inter conquista la sua prima vittoria in Champions League...

FC Cincinnati-Chicago Fire: pronostico e possibili formazioni

Due squadre ufficialmente eliminate dai playoff della MLS Eastern...

Atlanta United-New York City FC: pronostico e possibili formazioni

Alla ricerca della quinta vittoria casalinga consecutiva, l'Atlanta United...

Ligue 1 10 giornata: tutto quello che è successo

Nel fine settimana appena trascorso del 17 Ottobre 2021...

Share

Il caso del team di Valentino Rossi e della sponsorizzazione di Aramco è diventata una telenovela a puntate. Dopo l’annuncio dello scorso aprile, le cose sembravano proseguire in maniera naturale, poi è arrivata l’entrata a gamba tesa del Brunswick Group, che aveva smentito l’accordo. Questo ha sollevato molte domande, e anche noi ci eravamo chiesti cosa non andasse. Per dissipare tutte le nubi che stavano circondando la questione, il principe Al Saud ed i suoi collaboratori si sono mossi. Uno di questi è l’arch. Marco Bernardini, assistente personale del Principe, il quale ci ha contattato per mettere i proverbiali puntini sulle “i”. Vi raccontiamo, in esclusiva, ciò che ci ha riferito.


Valentino Rossi: il gran pasticcio con Aramco


Rossi Aramco: cosa ci ha detto il portavoce del Principe?

Il portavoce, nella nostra chiacchierata, sottolinea che, come indicato dai vari comunicati stampa, Tanal Media, Sport and Entertainment ha siglato una partnership strategica con VR46, che prevede la sponsorizzazione di Aramco. La dichiarazione del Brunswick Group, ci ha spiegato Bernardini, è stata interpretata in maniera sbagliata. “Aramco è un main sponsor“, ha detto. “Non ha una joint venture con VR46, perché la joint venture ce l’ha il Principe con la sua Holding, Tanal“. Insomma: Aramco è solo un marchio, che comparirà sulle carene delle Ducati del team del “Dottore”. E un marchio non può da solo firmare un contratto. La firma è di chi quel marchio lo possiede, ossia il Principe Al Saud. Lo stesso Principe che, non appena accortosi della confusione che si è generata, è intervenuto in prima persona per diradare le grigie nubi. Il 26 giugno ha inviato una lettera firmata (poi resa pubblica) ai vertici della Dorna. Nella lettera, Sua Altezza Reale scrive testualmente che, “Come già annunciato in un comunicato stampa del 24 giugno, nei prossimi giorni Tanal annuncerà dall’Arabia Saudita i dettagli sul progetto VR46 in MotoGP“, ribadendo che l’affermazione di Brunswick è data “a titolo personale“.


VR46: è ufficiale l’accordo con Ducati per il 2022


Approfittiamo della disponibilità del portavoce per porgli alcune domande sul contratto, per esempio sull’aspetto economico. Di che cifre parliamo? L’assistente non può dire le cifre esatte, per via di una clausola riservatezza che deve essere rispettata. Ma ci fa intendere che si trattano di numeri importanti. 15? 18? 20 milioni? Chissà. Quel che è certo è che si tratta di un accordo pesante, anche perché si tratta di un progetto di ampio raggio, che oltre al fatto sportivo.

Non solo sponsor

Dai comunicati già usciti, Tanal ha dichiarato VR46 sarà coinvolta in altre iniziative, come ad esempio un parco a tema. Ispirato al Ferrari World di Abu Dhabi, il parco avrà attrazioni che richiamano la leggenda Rossi, vera e propria icona mondiale. C’è poi il progetto di una città del futuro (Fantastic City), e di un campionato motociclistico, il Fantastic Trophy, che vedrà i piloti cimentarsi in percorsi tra Italia ed Arabia Saudita, con tecnologie avanzate e lo sviluppo di una innovativa moto a quattro ruote (di questo se ne occuperà la MAIC Technologies, altro brand della Holding).

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20
spot_img
Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20