Alla vigilia della sfida tra Sampdoria ed Udinese, valida per la XVIII giornata di Serie A e in programma Sabato 16 Gennaio alle 20.45, i due allenatori hanno parlato in merito alla condizione della propria squadra e alle insidie che nasconde questa partita.

L’allenatore dei blucerchiati Ranieri vuole vincere per dimenticare la brutta sconfitta contro lo Spezia, e parla anche dell’attaccante Torregrossa arrivato in questa sessione di mercato:

“Dopo la sconfitta della Spezia vogliamo dare una risposta positiva al nostro pubblico, al presidente e a noi stessi. Dobbiamo cercare le risposte dentro di noi, perché hanno avuto più fame e determinazione. Troppe seconde palle perse, poca concentrazione. Evidentemente quando giochiamo con le grandi, i ragazzi sentono quella voglia di fare bene e la necessità di aiuto reciproco uno con l’altro. Ma questo è un campionato particolare. L’Udinese è molto compatta, sa quello che vuole. Non ha la classifica che merita. Quindi sarà una partita difficile”.

“Torregrossa? Non è al nostro livello di preparazione, ma verrà in panchina con noi. Io penso che sia un giocatore molto intelligente, tecnico, caparbio e bravo a tenere su palla: si sposa bene con tutte le nostre punte. Davanti abbiamo coperto tutte le cose, mentre dietro in questo momento dobbiamo fare di necessità virtù. Insomma, domani dobbiamo fare vedere quello che noi siamo”

Anche l’allenatore dell’Udinese Gotti parla della difficile sfida contro la Sampdoria e della situazione della sua squadra:

Abbiamo sette partite, mi piace pensare che siano sette opportunità. Questa è la prima che arriva delle sette. Domani mi aspetto una partita simile a quella con il Genoa, anche se la struttura della Sampdoria è profondamente diversa dal Genoa. Cambia il sistema di gioco, come sono posizionati in campo. Però mi aspetto una Sampdoria diversa da quella che ha affrontato l’Atalanta, che cercava di andarla a prendere molto alta e credo avranno un atteggiamento accorto, prudente e aggressivo allo stesso tempo”

“Ostacolo Quagliarella? Sarà il campo a dirlo. Di sicuro è un grande giocatore, il capocannoniere dello scorso anno. Però sappiamo che la Sampdoria ha diversi giocatori come lui che sono in grado di fare la differenza. Noi continuiamo a lavorare sui presupposti che, dal mio punto di vista, ci mettono nelle condizioni di raccogliere di più, ed è su quei presupposti lì che noi possiamo incidere. Credo che la squadra abbia un’identità sempre più precisa e fondamentalmente ha anche diverse soluzioni. Non affrontiamo le partite sempre allo stesso modo, abbiamo un piano B e anche un piano C. Siamo in grado, sempre di più, di interpretare il tipo di partita, il momento della partita, anche in relazione alle caratteristiche dei giocatori che di volta in volta scelgo di far giocare. Con queste piccole grandi consapevolezze che ci siamo creati, allora le sette partite diventano ancora di più delle opportunità“.

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