sbk barcellona gara 1

Dopo la Superpole, Jonathan Rea si prende anche gara 1 nella tappa del mondiale SBK a Barcellona. Il cinque volte iridato parte in testa e conduce tutti i 20 giri di gara, tenendo a distanza le due Ducati ufficiali di Scott Redding e Chaz Davies. Per i due rappresentanti della casa bolognese non c’è nulla da fare: nemmeno una partenza fulminea ed un ritmo costante sono sufficienti per fermare il nord irlandese. Che allunga il suo vantaggio in campionato a 41 punti da Redding, con due round e 8 gare ancora da disputare.

Michael Ruben Rinaldi è in lotta per il podio con la Ducati GoEleven, ma negli ultimi giri ha un calo preoccupante delle gomme che lo fa scivolare al settimo posto. Ne approfittano Michael Van Den Mark, Alvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu, che concludono la corsa in quest’ordine. Per lo spagnolo di casa Honda è una top five che mostra i progressi della nuova Fireblade. Per i due portacolori Yamaha è invece una mezza delusione, soprattutto per Toprak, che partiva dalla prima fila.

E’ una gara da dimenticare per la BMW, che vede Eugene Laverty tagliare il traguardo in una modesta 11esima posizione. la corsa di Tom Sykes, invece, dura appena cinque giri, giusto per rientrare ai box per un problema tecnico.

Garrett Gerloff, Alex Lowes e Leon Haslam completano la top ten.

Dopo essere partito dal fondo, Jonas Folger fa una gara tutta in rimonta, finendo in una buonissima 12esima posizione. E’ invece deludente la prestazione di Federico Caricasulo, 15esimo dopo aver subito un calo degli pneumatici nel finale. Sfiora la zona punti Samuele Cavalieri, al debutto quest’anno con la Ducati del Barni Racing. Il bolognese precede Lorenzo Zanetti, chiamato all’ultimo momento per sostituire l’infortunato Leandro Mercado.

SBK Barcellona, la cronaca di gara 1

Le previsioni meteo davano il 40% di possibilità di pioggia, ma il cielo si apre e la pista rimane asciutta. Nelle prime file, tutti optano per le gomme di gamma, ad eccezione di Rinaldi e di Bautista, che azzardano la SCX al posteriore.

Al via Rea parte regolarmente, con Razgatlioglu subito dietro. Fino a quando il giovane turco non subisce l’entrata garibaldina di Van Den Mark, il quale rinviene dalle retrovie. Di colpo, Toprak precipita in sesta piazza.

Ottimo scatto per Redding, che dalla terza fila arriva terzo dietro all’ottimo Rinaldi. Il numero 45 passa il compagno di marca al giro dopo, cercando di recuperare gli otto decimi di ritardo già accumulati da Rea. Il gioco non riesce, ed un paio di tornate più tardi ha un’imbarcata che consente a Michael di ripassare. Il numero 21 fa poi cenno di stargli dietro, per cercare di riacciuffare Johnny.

Ottima partenza anche per Davies, che dall’undicesima casella è già a ridosso di Razgatlioglu per la sesta posizione. Bautista, nel frattempo, approfitta del motore Honda per risalire fino alla quarta piazza, occupata da Van Den Mark.

Al nono giro, Redding supera Rinaldi in rettilineo e diventa il primo inseguitore di Rea. Il distacco dal nord irlandese sfiora i due secondi. Michael Ruben comincia a soffrire con la gomma posteriore, che si sta usurando in maniera anomala.

I protagonisti della parte centrale della gara sono Davies e Folger. Il tedesco della Yamaha s’inserisce nella lotta a quattro tra Fores, Gerloff, Caricasulo e Haslam per la decima posizione, dopo essere partito dal fondo. Il gallese, dal canto suo, si sbarazza della Yamaha di Razgatlioglu e punta su Van Den Mark e Bautista. Lo spagnolo, come Rinaldi, è in crisi con la gomma posteriore.

A cinque giri dalla fine, Bautista ha un’imbarcata alla staccata di curva 1 e va lungo. Ne approfittano sia Davies che Van Den Mark, che sfilano lo spagnolo. Una tornata dopo Chaz è alle costole di Rinaldi, in totale crisi d’aderenza. Nell’arco di tre giri, il riminese viene superato dalle due Yamaha ufficiali e da Bautista, precipitando al settimo posto.

Rea taglia il traguardo con circa 1.5 secondi su Redding, con Davies a chiudere il podio.

Il destino di Rinaldi è condiviso da Caricasulo, che dopo aver puntato alla top ten scala 15esimo. Top ten che viene elusa da Folger, che all’ultimo passaggio perde il confronto con Haslam e viene sfilato da Laverty.

Classifica di gara

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