sbk piloti ducati

Il 2020 del mondiale SBK è finito, ma la rosa dei piloti Ducati per il 2021 non è ancora completa. Se le selle ufficiali sono già assegnate, i satelliti e gli indipendenti stanno ancora facendo i loro conti, prima di porre le firme sui contratti. In questo articolo, faremo una panoramica di chi guiderà le Panigale V4R che vedremo in pista la prossima stagione.

Chi saranno i piloti ufficiali Ducati in SBK?

La squadra interna è già a posto. Scott Redding è confermato, e già da mesi è stato annunciato l’ingaggio di Michael Ruben Rinaldi. Il riminese prende il posto di Chaz Davies, il quale ha comunque la possibilità di rimanere in sella ad una Rossa.

Rinaldi lascia GoEleven dopo una stagione ad alto livello, culminata con la vittoria di gara 1 a Teruel.

Infatti, il gallese ha aperto una trattativa con il team GoEleven, prendendo proprio il posto di Rinaldi. La trattativa è in fase talmente avanzata che il contratto è già pronto. Manca solo la firma di Chaz, che però non è ancora arrivata. Perché?

Nel bel mezzo dei dialoghi tra Davies e la scuderia piemontese si è inserita, un po’ a gamba tesa, l’Aprilia. Come tutti sapete, la casa Veneta deve trovare un sostituto per lo squalificato Andrea Iannone, e Massimo Rivola aveva pensato proprio al gallese. Il suo nome era nella rosa per la sua esperienza, come alternativa ad un giovane proveniente dalla Moto2.

Le cose, poi, sono andate diversamente. Aprilia ha poi deciso di tentare la carta dei debuttanti, salvo poi trovare porte chiuse. Di qui la decisione di confermare la rosa attuale (con riserva).

Davies ha seguito con interesse la vicenda, ma per farlo ha dovuto sospendere le trattative con GoEleven. Che ora sono ripartite, esattamente da dove si erano fermate. L’annuncio è questione di giorni.

In GoEleven, Davies disporrebbe di una moto ufficiale al 100%, grazie anche allo sforzo di Aruba, che vorrebbe continuare a relazionarsi con il pilota 33enne.

Le trattative degli indipendenti

Se in casa GoEleven la situazione è (quasi) chiara, per Barni Racing invece c’è ancora molta incertezza. Marco Barnabò ha concluso un 2020 da incubo, dove ha cambiato più piloti che parti speciali sulla moto.

Leon Camier è stato appiedato senza nemmeno correre, per via dei suoi problemi fisici. Il team ha provato a rilanciarsi con Marco Melandri, ma il ravennate non si è mai adattato alla Panigale V4R, preferendo poi rinunciare. Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari hanno concluso la stagione, pensando più che altro a fare esperienza.

Comunque, nonostante un’annata da dimenticare, Barni ha diverse opzioni sul tavolo. Una di queste è Tito Rabat, scaricato dalla MotoGP per far spazio a Luca Marini. Lo spagnolo ha però messo in chiaro una cosa: non intende pagare per correre. Questo potrebbe metterlo in svantaggio rispetto alla concorrenza.

La seconda possibilità proviene da Loris Baz. Il francese, in teoria, ha un accordo con Ten Kate, ma nella pratica il team olandese non ha il budget per disputare la prossima stagione. In alternativa, Barnabò potrebbe puntare su Sandro Cortese, rimasto a piedi dopo il gravissimo incidente occorsogli a Portimao. L’unico dubbio, appunto, è sulle sue condizioni fisiche: sarà ancora in grado di guidare dopo la lunga convalescenza?

Il team Motocorsa da il benservito a Tati Mercato e si guarda attorno. La sensazione è che la struttura di Lorenzo Mauri voglia puntare sul giovane Axel Bassani, di provenienza Supersport. Il pilota di Feltre ha già provato la moto all’Estoril, nel corso dei test post-campionato.

Il Brixx Racing, infine, conferma il proprio impegno del mondiale delle derivate di serie. La squadra francese continuerà ad usufruire dei servigi di Sylvain Barrier, pilota che vanta già una discreta esperienza nelle derivate di serie.

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20