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Penultimo round del mondiale SBK, impegnato a Magny Cours per la prima giornata dedicata alle prove libere. Lungo il tracciato alle porte di Nevers, i piloti delle derivate dalla produzione di serie si sfidano per una tappa che potrebbe essere decisiva in ottica campionato. Se Jonathan Rea arriverà alla domenica pomeriggio con altri 12 punti in più rispetto a Scott Redding, sarà campione per la sesta volta. Ma la strada è lunga da fare, e forse impervia: le previsioni meteo danno pioggia per tutta la tre giorni.

Cominciamo dall’inizio, e diamo un veloce sguardo a ciò che è successo in questa prima giornata del weekend francese.

SBK, la prima sessione di prove libere a Magny Cours

La pioggia allaga il circuito di Nevers Magny-Cours, ma per Jonathan Rea non cambia nulla, anzi. In condizioni di aderenza precaria, il leader del mondiale vola, stampando un 1’49″356. Rifila oltre un secondo a Loris Baz, che gioca in casa ed è un noto specialista del bagnato. Ma soprattutto, rifila quasi tre secondi a Scott Redding, solo settimo in una sessione per lui difficile. Il britannico di casa Ducati non ha mai girato a Magny-Cours prima d’ora, e sembra in difficoltà con la sua Panigale V4R.

A onor del vero, tutti i piloti della casa bolognese sembrano faticare. Michael Ruben Rinaldi è ottavo, ed è pure incappato in un’innocua scivolata. Chaz Davies è addirittura 16esimo, a quasi cinque secondi da Rea! C’è da dire che il numero 7, a dispetto delle sue origini gallesi, non è mai stato un cannone sotto l’acqua.

Tom Sykes, che invece sul bagnato va discretamente forte, piazza la BMW ufficiale al terzo posto, ma paga 1.8 secondi dal leader. L’iridato del 2013 precede la prima delle Yamaha ufficiali, Toprak Razgatlioglu, ed un redivivo Xavi Fores. Lo spagnolo, questa settimana, ha annunciato la separazione con il Team Puccetti, e sta cercando una nuova squadra.

Michael Van Den Mark e Leon Haslam completano la top ten. L’olandese le prende ancora dal compagno di team, mentre l’inglese figlio d’arte si prende la soddisfazione di aver oscurato, e di parecchio, Alvaro Bautista. Lo spagnolo non è mai stato così in affanno come in questa mattina: 19esimo tempo, sei secondi di distacco da Rea, ed entro i limiti della qualifica per il rotto della cuffia! Peggio di così…

Con il 13esimo tempo, Federico Caricasulo è il secondo miglior italiano dopo Rinaldi. Il ravennate è ancora dietro al compagno di squadra Garrett Gerloff (11esimo), ed è caduto alla staccata del tornantino Adelaide, danneggiando pesantemente la sua Yamaha. L’incidente ha obbligato la direzione gara ad esporre la bandiera rossa.

Ultimo tempo per Samuele Cavalieri, alla sua seconda esperienza in SBK. Il bolognese del Team Barni chiude è staccato di oltre dieci secondi da Rea.

La seconda sessione di prove libere

Nella seconda sessione di prove libere a Magny Cours le condizioni meteo migliorano leggermente, offrendo ai piloti SBK un asfalto più veloce. Con assetti di base già definiti, i protagonisti riescono ad abbassare i riferimenti della mattinata, ed i distacchi sono più ravvicinati.

Jonathan Rea ripete lo stesso copione della prima sessione. Scende in pista con comodo, dopo dieci minuti, e si prende subito la prima posizione, scendendo al di sotto del minuto e 49. Tuttavia, il penta campione si vede strappato il primato pomeridiano all’ultimo momento, da un sorprendente Garrett Gerloff. Lo statunitense della Yamaha GRT, alla bandiera a scacchi, firma 1’48″830, battendo l’asso Kawasaki per soli 15 millesimi.

Balzo in avanti anche per Michael Ruben Rinaldi, anche lui capace di scendere sotto l’149″. Il riminese di casa GoEeleven stampa un 1’48″914, portandosi a meno di un decimo dal texano.

Quarto tempo per Loris Baz, che si conferma veloce in condizioni di bagnato, a precedere il duo britannico di Alex Lowes e Tom Sykes. Quest’ultimo è scivolato alla staccata del tornantino Adelaide, alla stessa maniera di Federico Caricasulo questa mattina.

Caduta anche per Scott Redding, alla Complexe du Lycée. Il ducatista ufficiale non si schioda dal settimo tempo, e si prende un secondo da Rea. Si mette male il weekend per il numero 45, il quale paga tra l’altro lo scotto di non aver mai girato a Magny Cours prima di questa occasione (al massimo ha fatto un test segreto, su una Ducati stradale).

Leon Haslam, Eugene Laverty e Michael Van Den Mark completano la top ten.

Fa un passo in avanti Chaz Davies, che lima oltre quattro secondi al tempo delle libere 1 risalendo all’undicesimo posto. Non progrediscono, anzi arretrano, Toprak Razgatlioglu e Xavi Fores, 13esimo e 15esimo rispettivamente. Il turco e lo spagnolo non riescono a scendere sotto il minuto e 50, risultando solo un secondo più veloci rispetto alla FP1. Ancora in difficoltà Alvaro Bautista, solo 18esimo con la Honda ufficiale. Almeno riesce a ridurre un po’ il distacco dalla vetta, che ora è si quattro secondi. Ma è pur sempre in fondo alla classifica…

Sedicesimo tempo per il già citato Caricasulo, che sta perdendo nettamente il confronto con Gerloff. Rimane ultimo Samuele Cavalieri, ancora alle prime armi con la Ducati del Barni Racing.

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