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Dopo aver dominato il venerdì, Michael Ruben Rinaldi ottiene la consacrazione definitiva. Il riminese di Ducati GoEleven domina gara 1 della SBK di Teruel, rifilando ben sei secondi di distacco nientemeno che a Jonathan Rea, il cinque volte campione del mondo.

Comunque, per l’asso Kawasaki la corsa ha risvolti positivi. Infatti, il suo grande rivale per il campionato Scott Redding cade all’ottavo giro, riportando uno zero pesante. Al traguardo, Rea vede il suo vantaggio crescere a 30 punti, che in un campionato così corto valgono oro.

La Ducati quindi gioisce per Rinaldi e si dispera per Redding. Il team ufficiale si consola in parte con la prestazione di Chaz Davies, ottimo terzo dopo aver piegato un Alvaro Bautista super. Lo spagnolo della Honda è poi caduto nel tentativo di recuperare sul gallese.

Le Yamaha ufficiali completano la top five, ma staccatissime dalla zona podio. Michael Van Den Mark parte 12esimo e arriva quarto, beffando il compagno di team Toprak Razgatlioglu nelle battute finali.

Alex Lowes porta la seconda Kawasaki in sesta posizione, dopo un duello acceso con Leon Haslam. L’inglese della Honda finisce settimo, precedendo Eugene Laverty, Federico Caricasulo e Tom Sykes, che con la sua BMW partiva dalla quarta casella.

Vediamo gli altri italiani. Dopo Caricasulo, l’unico che arriva al traguardo è Matteo Ferrari, che con il 14esimo posto raccoglie due punti al suo debutto in SBK. Marco Melandri, invece, è costretto al ritiro da un problema tecnico sulla sua Ducati del Barni Racing.


SBK Teruel Superpole: Rea doma Rinaldi

SBK Teruel, la cronaca di gara 1

Con 27 gradi nell’aria e 44 sull’asfalto, la gara 1 ad Aragon si svolge in condizioni ottimali. Alcuni piloti, come Bautista, Davies e razgatlioglu optano per la mescola SCX al posteriore, la più morbida che la Pirelli mette a disposizione.

Al pronti via Rea scatta bene dalla pole, mentre Rinaldi si fa sfilare da Redding. Ma il più lesto di tutti è Razgatlioglu: partito dalla quarta fila, il giovane turco dopo la prima curva è addirittura quarto! Indietreggia invece Sykes, che al termine del primo giro è sesto.

Rinaldi scavalca Redding prima della conclusione del primo giro, e va all’attacco di Rea. Il distacco tra primo e secondo è appena superiore al secondo. Il ritmo è indiavolato: entrambi girano costantemente sul 50 basso.

Rinaldi supera Rea alla staccata dell’ultima curva, sfruttando la scia ed il motore Ducati. Il riminese comincia ad allungare subito dopo, girando costantemente tra 50″2 ed il 50″5. Michael guadagna dai cinque ai sette decimi a tornata al campione del mondo!

Redding, invece, va in affanno. Dopo aver tentato di agganciare Rea, l’inglese mostra una certa difficoltà in frenata, a tal punto da farsi acciuffare da Bautista. Alvaro ha già superato Razgatlioglu, il quale sembra già andare in crisi con le gomme. Toprak subisce il sorpasso anche da Davies.

Al giro 8 il grande colpo di scena: Redding va largo in curva 4, perde l’anteriore e cade. L’inglese non può ripartire, e deve rientrare ai box, dove scoppia in lacrime. Con l’errore di Scott, Rea vede il vantaggio in campionato salire a 30 punti. Tanti, viste le poche gare rimaste.

Tornando alla gara, Rinaldi è ormai imprendibile, e Rea ha un buon vantaggio su Bautista. Lo spagnolo prova a ricucire lo strappo con il penta campione, ma una serie di errori lo fanno allontanare dal nord irlandese. E fanno avvicinare Davies, un preludio per una battaglia per il gradino più basso del podio.

A quattro tornate dalla conclusione, Davies sorpassa Bautista soffiandogli la terza posizione. Alvaro cade alla chicane del rettilineo per rimanere agganciato. Il pilota di Talavera prova a ripartire, ma non c’è verso di riavviare la Honda. la sua gara finisce qui.

La parte finale della gara vede accendersi la lotta per il sesto posto, che vede coinvolti Lowes, Haslam, Sykes, Laverty, Caricasulo, Garrett Gerloff e Loris Baz. Questo gruppetto si contenderanno i piazzamenti a suon di sorpassi, fino al traguardo.

Van Den Mark passa Razgatlioglu e lo distanzia, risalendo al quarto posto. Le posizioni di testa non cambiano più fino al traguardo, con Rinaldi che vince con quasi sei secondi di vantaggio su Rea.

Sono sedici i piloti che giungono al traguardo. Oltre ai ritiri di Melandri, Roman Ramos e Sylvain Barrier, ed alla caduta di Redding, si segnala la scivolata di Maximilian Scheib. Il cileno del team Orelac riparte, ma poco dopo deve fermarsi ai box per i troppi danni sulla sua Kawasaki.

Classifica

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