sbk test navarra

La SBK tornerà a correre tra due settimane a Donington, ma alcuni team approfittano della pausa per organizzare una due giorni di test a Navarra. Lunedì e martedì le squadre di Kawasaki, Yamaha, Honda e BMW hanno girato sul tracciato spagnolo, per raccogliere dati in vista del weekend di gara che farà esordire la pista nel calendario. La grande assente in questa prova è la Ducati, la quale aveva girato qui a maggio, e ha preferito non provare una seconda volta. Vi raccontiamo brevemente ciò che è successo in queste due giornate, che hanno visto le R1 precedere le ZX-10 RR. Ma il risultato è da interpretare.

SBK: Yamaha è più veloce di Kawasaki nei test di Navarra?

Se guardiamo alle classifiche, pare proprio di si. In entrambe le giornate, le R1 precedono le Ninja nella lista dei tempi. Nel day 1, disturbato dalla pioggia, Garrett Gerloff precede il compagno di marca Toprak Razgatlioglu, con Alex Lowes primo dei portacolori della “Kawa”. L’inglese è distate un decimo e mezzo dalla vetta, con Jonathan Rea che di decimi se ne becca addirittura tre! Nel secondo giorno s’invertono le posizioni di Toprak e Garrett, con il turco davanti all’americano di 45 millesimi. Rea risale terzo, con 93 millesimi da rimontare. Quindi, cronometro alla mano, la casa di Iwata batte l’omologa di Akashi con un bel 2-0, per usare un termine mutuato dal calcio. Ma ribadiamo: il risultato è da interpretare.

Motivo? È semplice: Rea non cerca mai il giro veloce! A differenza dei piloti Yamaha, il sei volte iridato non prova il time attack. Fin dall’inizio, ha chiarito che il suo obiettivo era lavorare sul ritmo di gara, per avere un’idea dell’assetto da utilizzare nel weekend che conta. C’è poi da conoscere meglio la moto, che è stata rinnovata per quest’anno anche se si basa sulla ZX-10 RR di sempre. Ultimo aspetto da considerare, le due case sono sempre molto vicine a livello di tempi, con distacchi che non vanno mai sopra i tre decimi. Nessun campanello d’allarme in casa Kawasaki, ma la Yamaha è lì. E farà di tutto per non farle dormire sonni tranquilli.

Come vanno i test degli altri

Il clan Yamaha si compone anche di Andrea Locatelli e di Kohta Nozane. Il bergamasco prosegue il suo affiatamento con la superbike, mostrando segnali importanti. Nella prima giornata è settimo a un secondo da Gerloff, ma nella seconda risale quarto e riduce il distacco dal primo ad un decimo e mezzo. Più distante Nozane, che nel day 1 cade fratturandosi un dito, e facendosi sostituire dal tester Niccolò Canepa. BMW e Honda fanno compagnia alle due case duellanti, ma restano un po’ a guardare. Tom Sykes è il migliore dei bavaresi nella sessione bagnata, ma paga mezzo secondo da Gerloff. Michael Van Den Mark è il primatista dell’Elica nel secondo giorno, ma il divario con Razgatlioglu è di 7 decimi. Le Honda di Leon Haslam e di Alvaro Bautista girano solo il primo giorno, rinunciando al secondo. L’inglese si dimostra più veloce dello spagnolo, ma il gap dalla cima supera già il secondo. C’è ancora tanto da fare sulla CBR 1000 RR-R.

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