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Sembra avverarsi il sogno di Scott McLaughlin di debuttare in IndyCar. Il 26enne neozelandese, pilota Penske nella serie australiana Supercars, potrebbe correre con lo stesso team nella serie americana. Il debutto potrebbe avvenire il prossimo 25 ottobre, nell’ultima gara della stagione a St. Petersburg. Il condizionale qui è d’obbligo, perché le incertezze su questo ambito sono tante. In testa quelle sulle restrizioni sui viaggi intercontinentali, che potrebbero far saltare tutto.

McLaughlin ha già provato la Dallara IndyCar in una serie di test, ben impressionando per velocità e costanza.

Scott McLaughlin, il sogno americano della IndyCar

La tappa di avvicinamento di Scott McLaughlin alla IndyCar è iniziato lo scorso febbraio, quando ha partecipato ai test invernali sul tracciato di Sebring. Il 26enne ha concluso la sessione ad un solo secondo da Rinus VeeKay, il più veloce in quella occasione. Una prestazione molto positiva, considerando che non aveva mai saggiato la Dallara Chevrolet prima di allora, e che non guidava una monoposto da dieci anni!

Dopo Sebring, McLaughin ha partecipato alla due giorni di test ad Austin, dove ha fatto segnare il terzo tempo nella prima giornata. In quella sessione il pilota di Christchurch ha avuto l’opportunità di provare in condizioni di bagnato, impressionando bene anche in tali condizioni.

Infine, aveva provato una terza volta al Texas Motor Speedway, riuscendo così ad ottenere la licenza per correre sugli ovali.

Di fronte a queste buone prove, il Team Penske aveva organizzato una wild card al GP d’Indianapolis, la corsa stradale che anticipa la 500 miglia. Ma poi è arrivata la pandemia, che ha stravolto le attività della IndyCar e le vite di tutti. Scott è rimasto in quarantena in Nuova Zelanda, mentre il calendario IndyCar faceva collezione di gare cancellate. Il tanto sognato debutto americano sembrava inevitabilmente rimandato al 2021.

Invece, adesso sembra aprirsi uno spiraglio. L’ultima prova di St. Petersburg potrebbe essere una buona data per riprendere il discorso, grazie ad una serie di fortunate coincidenze. Il campionato Supercars quest’anno si concluderà con due mesi d’anticipo, alla Bathurst 1000 del 18 ottobre. Questo vuol dire che per il 25 il pilota è libero. Ed è anche libera la squadra Penske del campionato IMSA, la quale potrà assistere McLaughlin nell’esordio della vita. Tra l’altro, il programma endurance del team di Capitain Roger è in discussione, dopo l’annuncio della separazione con Acura nella classe DPi.

Le condizioni per il sogno americano di McLaughlin ci sono tutte, ma bisogna superare un ostacolo importante. In primis, il pilota dovrà ottenere il nulla osta per l’espatrio dalle autorità dell’Australia (dove vive), ed al ritorno dovrà stare in quarantena per un massimo di 14 giorni.

McLaughlin è leader del campionato Supercars, con la Ford Mustang del team Penske-Dick Johnson. In classifica è a quota 1556 punti, 113 in più del suo principale avversario, il sette volte campione Jamie Whincup.

Per saperne di più sul Supercars australiano, clicca qui sotto.


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