Perez:

Incubo finito per Sergio Perez. Il pilota messicano della Racing Point, costretto a saltare due gran premi perché risultato positivo al Covid-19 a fine luglio, è completamente guarito e potrà tornare a correre già da domenica a Barcellona sul circuito del Montmelò.

L’ ultimo tampone al quale si è sottoposto ha dato esito negativo come annunciato dalla sua scuderia: “Siamo lieti di condividere la notizia che Checo Perez è risultato negativo al Covid-19. La FIA ha confermato che Checo può tornare a gareggiare”.

Negli ultimi due appuntamenti del Mondiale Perez è stato sostituito degnamente dal tedesco, Niko Hulkenberg, che ha ottenuto un settimo posto nel corso del Gp di Gran Bretagna, dopo che era stato costretto al ritiro a Silverstone. Era comunque presente quest’oggi a Barcellona nell’eventualità che Perez non avesse ottenuto il via libera.

Perez positivo al Coronavirus! Hulkenberg al suo posto

Perez ancora positivo per il COVID-19, Hulkenberg al GP del 70 ° anniversario di F1

PEREZ: ” FELICE DI ESSERE TORNATO”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Gp di Spagna, è intervenuto il pilota messicano della Racing, Sergio Perez, contento per il ritorno dopo la grande paura: “È stato fastidioso ma nulla di più. Mi ha dato fastidio essere lontano dalla mia squadra e non poter dare il mio contributo, ma per quanto riguarda il Covid-19 posso dire di essere stato fortunato. Sono stati giorni difficili soprattutto da un punto di vista psicologico e mentale perché è stato molto duro stare isolato e lontano dalla pista. Vedere la mia macchina interpretata da un altro pilota è stato frustrante…ma è andata così. Sono molto felice di essere tornato per liberarmi dal virus e tornare con la mia squadra”.

Perez si mostrato contrario sulle voci riguardante le sue mancate precauzioni per il suo rientro in Messico: “Sono fesserie. Sono andato in Messico a trovare mia madre e ho seguito tutti i protocolli possibili”.

Infine ribadisce di essere stato fortunato: “Rispetto alle cose drammatiche che ho letto e alle tante vittime che ci sono state mi ritengo fortunato a non aver alcun sintomo importante se non un po’ di mal di testa e uno o due giorni di grande spossatezza. Ma allo stesso tempo forse stavo cosi solo perché isolato e frustrato. Non potevo lasciare la stanza, quindi sono stato praticamente bloccato per dieci giorni. In realtà mi sono allenato nell’appartamento in cui mi trovavo, facendo flessioni e un po’ di cycleytte, cercando di mantenermi in forma”.

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