Il Verona batte il Brescia due a uno e si aggiudica tre punti fondamentali in chiave salvezza. Al termine di una partita vibrante, caratterizzata anche da beceri insulti razzisti a Balotelli, gli scaligeri fanno un importantissimo salto in classifica portandosi a +8 sulla zona salvezza. Juric affida l’attacco a Salcedo, coadiuvato ai lati da Verre e Zaccagni. In panchina si rivede Pazzini ed è invece assente Gunter per un fastidioso attacco influenzale. Gli ospiti, in piena crisi nonostante l’ottima prova di martedì con l’Inter, si affidano alla consueta coppia d’attacco Balotelli-Donnarumma e ripropone il giovane Mangraviti nella consueta difesa a tre. L’inizio di partita è tutta appannaggio della pioggia intensa che scende su Verona, temporale che frena lo spettacolo e sostanzialmente caratterizza il primo quarto d’ora di gioco. La prima vera occasione capita dunque al minuto sedici, quando Bisoli su perfetto cross di Martella colpisce una clamorosa traversa, complice la decisiva deviazione di Rrahmani. L’inerzia ora è tutta nelle mani degli uomini di Corini, che vanno nuovamente vicino al vantaggio con una bella conclusione di Balotelli respinta provvidenzialmente dalla schiena di Amrabat. Juric prova a scuotere i suoi, ma è ancora l’ex Nizza ad andare ad un centimetro dal goal colpendo la traversa con una splendida punizione delle sue. Il risultato dunque non si sblocca e alla mezz’ora della prima frazione arriva l’episodio che potrebbe cambiare il volto al match: Mangraviti stende Salcedo in area, per l’arbitro è rigore ed espulsione. Il successivo controllo della VAR annulla il provvedimento e si va dunque al riposo con la parità numerica ristabilita. Dopo l’intervallo si riparte con Ndoj al posto di Mangraviti e con un Verona che alza i ritmi prendendo in mano il pallino del gioco. L’episodio che stappa la gara arriva al cinquantesimo, quando su un perfetto calcio d’angolo di Veloso, Salcedo brucia Martella realizzando il suo primo goal in Serie A, commuovendosi. Al 55’ poi l’episodio incriminato: subissato dagli insulti del pubblico di casa, Balotelli calcia il pallone in curva e minaccia arbitro e avversari di abbandonare definitivamente il terreno di gioco. Dopo 4 minuti di interruzione, la partita riprende col 45 regolarmente al suo posto. Venti minuti più tardi gli uomini di Juric raddoppiano: incomprensione tra Romulo e Cistana, Zaccagni ruba palla e serve Pessina in area che tutto solo non può esimersi dal siglare il doppio vantaggio scaligero. La partita sembra finita ma Super-Mario non ci sta e con un bellissimo tiro dal limite riaccende le speranze delle Rondinelle. Gli assalti finali tuttavia non producono l’agognato pareggio e la sfida termina con la preziosa vittoria di Verre e compagni. La panchina di Corini si fa sempre più incandescente: l’esonero è ormai dietro l’angolo.

Tabellino

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla (16’Dawidowicz), Empereur; Faraoni, Amrabat, Miguel Veloso (55′ Pessina), Lazovic; Verre, Zaccagni; Salcedo (73’Stepinski). All. Juric.

BRESCIA(3-5-2): Joronen; Cistana, Mangraviti (46’Ndoj), Mateju; Sabelli, Bisoli, Tonali, Romulo, Martella (86′ Curcio); Balotelli, Donnarumma (71’Matri). All. Corini

Marcatori: 50′ Salcedo, 81’Pessina. 84’Balotelli

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: Empereur (V);Martella, Mangraviti, Mateju, Sabelli (B)

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