Lazio's Ciro Immobile (2L) jubilates with his teammates after scoring the 2-0 goal during the Italian Serie A soccer match SS Lazio vs AS Roma at Olimpico stadium in Rome, Italy, 02 March 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

Era dal novembre 2012 che la Lazio non vinceva un derby in casa in campionato. Bastava questo dato per motivare la truppa di Simone Inzaghi a battere i cugini e a rilanciarsi in ottica Champions League. Risultato e obiettivo totalmente centrato, con i biancocelesti che hanno condotto la sfida dal primo all’ultimo minuto con un controllo pressoché totale del match. E pensare che la stracittadina si presentava piena zeppa di assenze, con le defezioni di Immobile e Parolo nella Lazio e di Manolas nella Roma.

La partenza dei padroni di casa mette in clamorosa ambascia gli ospiti, incapaci di controbattere alle sortite offensive di Correa e Luis Alberto, bravissimi nell’assistere il velenoso Caicedo. È proprio il colombiano che al minuto 10, beffando la traballante coppia Fazio-Jesus, salta Olsen su splendido invito di Correa e sigla il meritato 1-0. Sbloccata la gara, gli uomini di Inzaghi continuano imperterriti ad imperversare nelle praterie lasciate dal centrocampo della Roma, nel quale neanche l’esperto De Rossi riesce stasera a tenere botta. Dopo un tentativo dal limite di Dzeko ben neutralizzato da Strakosha, la Lazio tenta di sferrare il colpo del KO non riuscendovi per la scarsa incisività davanti, limite che si è palesata per gran parte della stagione e che si ripropone costantemente nell’ultimo periodo. D’altro canto, la serata no di Zaniolo e El Shaarawy limita moltissimo il potenziale offensivo della Roma, incapace di trovare quelle combinazioni sugli esterni tanto care a Di Francesco.

Il fischio di Mazzoleni che sancisce la fine del primo tempo ha il sapore del rimpianto per i padroni di casa e di sollievo per gli “ospiti”, speranzosi di riordinare le idee nell’intervallo. E alla ripresa delle ostilità infatti la Roma parte molto meglio, aumentando il proprio raggio d’azione e trovando più schemi offensivi che mettono in apprensione la retroguardia laziale, ben diretta da Acerbi. La prima vera occasioni per gli uomini di Di Francesco capita sul destro di Florenzi, che dai 25 metri impegna severamente Strakosha, bravo ad alzare con una mano sopra la traversa. Dal calcio d’angolo seguente scaturisce la palla goal più clamorosa per la Roma: cross di Kolarov, sponda aerea di Dzeko e conclusione a lato da zero metri dell’accoppiata Pellegrini-Pastore, nel frattempo entrato al 60’ al posto dell’infortunato Zaniolo (botta all’anca). Qui si spengono le velleità romaniste: al minuto 72, Correa, ben lanciato dal subentrato Immobile, scatta sul filo del fuorigioco prendendo 3 metri a Fazio che lo abbatte a tu per tu con Olsen: rigore e giallo per l’argentino. Dal dischetto si presenta l’attaccante napoletano che torna al goal dopo un lungo digiuno siglando il meritato doppio vantaggio e dedicando l’esultanza al prossimo bimbo in arrivo. Il derby finisce sostanzialmente qui: l’ultimo quarto d’ora serve alla Lazio per arrotondare il risultato col terzo goal firmato da Cataldi con un tiro dal limite e alla Roma per vedersi espellere Kolarov (che salterà il prossimo match con l’Empoli al pari di Dzeko, ammonito e diffidato). Il fischio finale di Mazzoleni consegna Roma e i 3 punti agli uomini di Inzaghi, bravi a rilanciarsi in chiave europea e lasciano Di Francesco con tanti interrogativi alla vigilia della delicata trasferta di Oporto. La stagione della Roma passa inesorabilmente da lì.

TABELLINO

LAZIO – ROMA 3-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Marusic, Sergej, Lucas, Alberto (25′ st Parolo), Lulic; Correa (33′ st Cataldi) Caicedo (29′ st Immobile)

Allenatore: Simone Inzaghi 

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Cristante, De Rossi (21′ st Pastore), Pellegrini; Zaniolo (17′ st Perotti), Dzeko, El Shaarawy (37′ st Schick)

Allenatore: Eusebio Di Francesco

Marcatori: 12′ Caicedo, 73′ Immobile (rig.), 89′ Cataldi

Arbitro: Mazzoleni

Ammoniti: Juan Jesus, Lulic, Fazio, Milinkovic-Savic, Radu, Cataldi, Dzeko 

Espulsi: Kolarov

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