Continua la marcia a rallentatore dell’Inter di Antonio Conte che nell’anticipo delle 12 e 30 incappa nel quinto pareggio nelle ultime sei partite vedendo pian piano assottigliarsi le già complicate chance scudetto. Ottima invece la prova degli uomini di Maran che, guidati da un grande Nainggolan, consolidano il sesto posto in classifica in coabitazione con il Milan.

Conte si affida alla collaudatissima coppia goal Lautato-Lukaku e lancia dal primo minuto il neo-arrivato Young. Maran risponde con un 3-5-2 quadrato e ideale per esaltare le caratteristiche dei due attaccanti Joao Pedro e Simeone. L’inizio è di chiara marca nerazzurra, con Barella e Sensi, ben coadiuvati da Valero, molto abili in transizione e nel recupero rapido della sfera.

La prima occasione tuttavia capita agli ospiti: Simeone al decimo riceve una bellissima palla da Nandez ma spara alto da buonissima posizione. Cinque minuti più tardi Conte è costretto al primo cambio, dentro Godin per uno Skriniar fiaccato da una forte sindrome influenzale.

A questo punto i nerazzurri concretizzano la maggiore mole di gioco e prima vanno vicini al vantaggio con Lautaro che impegna severamente Cragno e poi lo trovano con lo stesso “toro” argentino che insacca di testa su perfetta assistenza dalla destra di Young. Proteste vibranti di Maran (che verrà poi ammonito) per un presunto fallo del centravanti interista su Walukievicz ma Manganiello con l’ausilio del VAR Banti conferma la segnatura. Il vantaggio non placa però la furia interista che a quattro minuti dall’intervallo va vicinissima al raddoppio sempre con Lautario che costringe il numero uno cagliaritano al secondo miracolo di giornata.

Prima del fischio finale del primo tempo è invece Handanovic a salvare il risultato con un bel tuffo su colpo di testa di Faragò. Il copione della ripresa non cambia: il Cagliari palleggia bene, l’Inter punge con rapidi ribaltamenti di fronte. E va vicino al raddoppio in due occasione, prima con Sensi che a tu per tu con Cragno calcia a lato dopo essersi splendidamente liberato, e poi con lo scatenato Lautario che a porta praticamente spalancata non riesce a ribadire in rete una precedente conclusione dello stesso Sensi ben sventata dal portiere dei sardi.

Il mancato raddoppio rianima il Cagliari che anche grazie ai cambi di Maran (Mattiello per Pellegrini e e Castro per Oliva) trova il pari col più classico dei goal dell’ex: Nainggoalan su invitante appoggio di Joao Pedro e dopo un velo di Castro spara una bordata dal limite che complice anche la sfortunata deviazione di Bastoni beffa imparabilmente Handanovic (78’). Rabbia e sconforto per Conte in panchina che decide di gettare nella mischia anche il redivivo Sanchez. Lukaku prova a mettersi in proprio e dopo una fantastica cavalcata da metà campo spedisce a lato il diagonale dal limite.

Si arriva ai convulsi minuti finali: Nandez non trova il tap-in su una giocata di Simeone. Lautaro perde la testa e si fa cacciare inveendo contro Manganiello per un presunto fallo non fischiato. Finisce tra i fischi di rabbia dei tifosi nerazzurri.

In attesa dell’arrivo di Eriksen, la Juve rischia di scappare. Al Napoli di Gattuso il compito di tenere aperto il discorso scudetto.

Inter – Cagliari 1-1

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar (17′ Godin), De Vrij, Bastoni; Young,Barella, Valero, Sensi (38′ st Sanchez), Biraghi (40′ st Dimarco); Lukaku, Lautaro.
Allenatore: Conte

Cagliari (3-5-2): Cragno; Faragò, Walukiewicz, Klavan; Nández, Nainggolan (41′ st Cigarini), Oliva (29′ st Castro), Ionita, Pellegrini (32′ st Martello); Pedro, Simeone. Allenatore: Marán

Arbitro: Manganiello Ammoniti: Lukaku, Barella, De Vrij Espulsi: Lautaro

Marcatori: 29′ Lautaro, 78′ Nainggolan

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