Al termine di una gara molto dura e sofferta, sia per il campo pesante che per le fatiche di coppa, La Roma porta a casa tre punti molto pesanti nella corsa europea, salendo in solitaria al quarto posto in attesa della risposta del Cagliari nel monday night.

Fonseca, consapevole di dover far fronte alla dura trasferta di giovedì in Turchia, chiede un ultimo sforzo ai suoi limitando al minimo il turnover, inserendo Santon a destra e il rientrante Under al posto dello squalificato Zaniolo nel terzetto alle spalle di Dzeko. Di contro, Juric, in assenza di Veloso, affida le chiavi della mediana ad Amrabat, puntando poi sull’esplosività di Faraoni e Lazovic e sull’ottima intesa del duo Verre-Di Carmine.

L’ottima classifica dei padroni di casa permette al Verona di giocare con spensieratezza, non gravato da pesanti obblighi in termini di punti. E i primi dieci minuti sono tutti di marca gialloblu, con Di Carmine e Lazovic pericolosi dalle parti di Pau Lopez. Gli ospiti però, partiti un po’ contratti in avvio, al primo vero affondo passano in vantaggio (17’): splendida palla in profondità di Pellegrini per Kluivert bravo a scattare sul filo del fuorigioco, l’olandese si invola indisturbato verso Silvestri e lo fredda con un preciso diagonale che passa sotto le gambe del numero uno del Verona.

Roma in vantaggio e Juric arrabbiatissimo in panchina per l’errato movimento della propria linea difensiva. Lo svantaggio però non frena l’ardore e gli entusiasmi di Gunter e compagni che riprendono a spingere e trovano il meritato pareggio quattro minuti più tardi quando Faraoni insacca di testa il perfetto cross di Zaccagni dalla sinistra.

Ristabilita la parità, la partita si mantiene tutto sommato in equilibrio non solo nel gioco ma anche nel numero delle occasioni: Pellegrini schiaccia alto un bell’assist di Kolarov, Rrahmani colpisce il palo esterno da azione d’angolo. A dieci minuti dalla fine del primo tempo poi, il Var cancella il raddoppio di Faraoni per un millimetrico fuorigioco di Lazovic a inizio azione.

Lo spavento sveglia la Roma, che intanto ha perso Kluivert per infortunio sostituendolo con Perotti, e su uno degli ultimi affondi del primo tempo trova un sacrosanto rigore per un’evidente trattenuta di Gunter su Dzeko. Dal dischetto si presenta lo stesso Perotti che è freddissimo ad insaccare all’angolino. Si va dunque al riposo dopo cinque minuti di recupero e con gli ospiti in vantaggio.

La ripresa si presenta da subito più caotica, con i padroni di casa che assaltano senza non poca confusione l’area avversaria, scontrandosi con i perfetti disimpegni aerei di Smalling. Salcedo e Verre non vanno lontani dal bersaglio grosso, Smalling va vicino al tris da azione d’angolo.

Il match sembra incanalarsi sui binari della vittoria romanista quando a sette minuti dalla fine Guida assegna un netto rigore al Verona per un fallo di mano dello stesso ex United su conclusione di Pazzini: la gioia del pubblico di casa viene gelata dall’ennesimo intervento del Var che sanziona con un fuorigioco la decisiva posizione di Lazovic.

Lo spavento corso consiglia Fonseca di inserire Fazio al posto di Dzeko al novantaduesimo, in contropiede, l’armeno Mkhitaryan chiude la contesa su assist di Perotti. La Roma torna dalla doppia trasferta con sei punti. Fonseca ha molto di cui essere felice.

Hellas Verona – Roma 1-3

Hellas Verona (3-4-1-2): Silvestri; Rrhamani, Günter, Bocchetti; Faraoni, Amrabat, Pessina (25′ st Zaccagni), Lazovic; Verre(20′ st Salcedo); Carmine, Zaccagni (35′ st Pazzini).

Allenatore: Juric

Roma (4-2-3-1): Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Under (22′ st Mkhitaryan), Pellegrini, Kluivert (35′ Perotti); Dzeko (41′ Fazio).

Allenatore: Fonseca

Arbitro: Guida

Ammoniti: Pellegrino, Günter, Mancini, Bocchetti, Diawara, Amrabat

Marcatori: 17′ Kluivert, 21′ Faraoni, 45′ rig. Perotti, 92′ Mkhitaryan

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