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Serie B: Brescia, due salti per la A. Foggia nel baratro

Nel posticipo della trentesima giornata del campionato di Serie B passo in avanti importantissimo del Brescia in chiave promozione. La squadra allenata da Eugenio Corini fa valere il fattore campo e conquista i 3 punti contro il Foggia di mister Grassadonia.

Al Rigamonti, in un’atmosfera delle grandi occasioni, le Rondinelle soffrono più del dovuto contro la terzultima forza del campionato ribaltando le sorti del match con il solito Alfredo Donnarumma, sempre più capocannoniere di questa Serie B.

Infatti il Foggia, arrivato qui a Brescia senza i favori del pronostico, con una rosa rimaneggiata a causa degli innumerevoli infortuni, si dimostra fin da subito molto spavaldo e voglioso di pungere il Brescia. I Satanelli, nonostante la deficitaria posizione in classifica, si dimostrano sempre una squadra insidiosa che pratica un buon calcio offensivo.

Lo sprint è tutto di marca foggiana: il 3-5-2 presentato da Grassadonia costringe la capolista a tenere basso il baricentro nelle fasi iniziali del match e lasciare il pallino del gioco alla compagine pugliese. L’ottimo inizio paga perché al minuto numero 5 alla prima occasione il Foggia è già avanti : combinazione tra Mazzeo e Galano con l’ex bari che davanti ad Alfonso non può sbagliare facendo 0-1.

Accusato il colpo ci si aspetterebbe l’immediata reazione del Brescia che però stenta ad arrivare. Infatti è il Foggia che continua con insistenza a cercare il gol che possa mettere in ghiaccio la partita, ma la mira degli attaccanti rossoneri non è delle migliori. Alla mezz’ora altra colossale occasione per il Foggia con Loiacono sugli sviluppi di un corner che sfiora il gol con un colpo di testa.

Questo ennesimo pericolo è forse decisivo nell’economia del match, perché suona da sveglia per il Brescia. Infatti i lombardi iniziano a premere sull’acceleratore costringendo il Foggia sulla difensiva. A ristabilire il match ci pensa poco dopo, esattamente al minuti 31, Bruno Martellla con uno splendido calcio di punizione. L’ex Crotone posiziona la sfera dai 25 metri e lascia partire un bolide che lascia di sasso un incolpevole Leali.

Superato il momento di difficoltà, salgono i decibel del Rigamonti e il Brescia inizia a prendere fiducia. Finalmente iniziano a farsi vedere anche uomini chiave come Donnarumma e Ndoj ma nel miglior momento della squadra di Corini arriva il duplice fischio del direttore di gara, il signor Daniele Minelli della sezione di Varese, che manda i ventidue in campo negli spogliatoi.

Ad inizio secondo tempo, il Brescia continua ad imporre il ritmo martellante avuto sul finire della prima frazione. Una ghiotta chance capita subito ad Ernesto Torregrossa, che dopo un ottimo controllo con il petto, manda alto da buona posizione.

Il momento saliente di questo posticipo arriva però al minuto numero 64, quando Loiacono ingenuamente spinge Torregrossa in area di rigore. Il direttore di gara, con l’aiuto del suo assistente, non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Alfredo Donnarumma, 23 gol in campionato, pronto per battere un tiro dagli 11 metri che vale come un macigno per la stagione delle due squadre. Tuttavia il bomber campano si fa ipnotizzare da Leali in tuffo ma sulla respinta è il più lesto di tutti e fa 2-1 Brescia.

A questo punto Grassadonia, non avendo più nulla da perdere getta nella mischia tutti gli attaccanti a disposizione per il forcing finale. Il Brescia si rintana nella propria metà campo per un ultimo quarto di gara di sofferenza. Tuttavia l’attacco del Foggia si dimostra sterile: gli unici pericoli alla porta di Alfonso arrivato con conclusioni dalla distanza del solito Kragl.

Il fortino difensivo del Brescia regge e dopo 4 minuti di recupero il fischietto di Varese indica la fine delle ostilità. Il Brescia trionfa e Corini può esternare tutta la sua soddisfazione. Grassadonia può comunque ritenersi soddisfatto della prestazione dei suoi, che hanno creato grossi grattacapi alla prima della classe.

Con questo successo i bianco-blu restano in pianta stabile in cima alla classifica, sfruttando i passi falsi delle inseguitrici. Infatti il Palermo, fermato sul campo del Cosenza, è secondo a -3. Il terzo posto occupato dal Lecce, è lontano 5 punti. Le Rondinelle aprono, forse in maniera decisiva, le ali verso un atteso ritorno in Serie A. Il Foggia resta inchiodato nella zona rossa della classifica, perdendo terreno dalla zona Play-out occupata momentaneamente da Venezia e Livorno.

Nel prossimo turno il Brescia sarà impegnato nel big match del Bentegodi contro il Verona , che vale una fetta importante di Serie A. Il Foggia cercherà di risollevarsi tra le mura amiche del Pino Zaccheria contro lo Spezia.

Tabellino e marcatori :

Brescia-Foggia 2-1 (primo tempo 1-1)

Marcatori: 4′ Galano (F), 32′ Martella (B), 64′ Donnarumma (B)

Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Cistana, Romagnoli, Martella; Bisoli, Viviani, Ndoj (78′ Gastaldello); Spalek (59′ Dall’Oglio); Torregrossa (76′ Rodriguez), Donnarumma. All. Corini.

Foggia (3-5-2): Leali; Loiacono, Billong, Ranieri; Zambelli (83′ Cicerelli), Gerbo, Greco, Deli (83′ Chiaretti), Kragl; Mazzeo, Galano (67′ Iemmello). All. Grassadonia.

Arbitro: Minelli di Varese

Michele di Vincenzo