Sifan Hassan

Si scaldano i muscoli di tutti gli atleti in vista dell’imminente impegno olimpico con prestazioni che si avvicinano ai propri precedenti limiti e in qualche caso li superano. In genere la preparazione prevede che il picco massimo della prestazione possa generarsi nei giorni in cui si volge la gara più importante nella vita di un atleta. Immaginiamo quindi a quali prestazioni ci potrebbe far assistere Sifan Hassan che in un meeting a Hengelo (Olanda) ha corso i 10 mila metri in 29:06.82.

Il tempo migliora di ben 11″ il precedente primato mondiale di 29:17.45. Lo aveva stabilito l’etiope Almaz Ayana il 12 agosto di ormai cinque anni fa ai Giochi Olimpici di Rio De Janeiro.

Quando si tenta di ottenere un risultato di rilievo, sulle gare di fondo e mezzofondo, vengono impiegate le “lepri”. Atleti che corrono molto più velocemente di quelli in gara in quanto si fermano molto prima del traguardo. Nel caso di Sifan Hassan, anche le lepri hanno avuto le loro difficoltà. Al 2° chilometro, il passaggio cronometrico è di 5’52”, resasi conto che il lavoro di chi la doveva trainare non era adeguato alle sue aspettative prende la testa del gruppo e inizia a spingere sul tartan. Tanto che il passaggio al 3° chilometro è già inferiore di 6″ rispetto a quanto ottenuto dalla Ayana nei suoi passaggi del record.

Un vantaggio che rimane costante al 5° passaggio mentre al 6° chilometro cala leggermente ma si mantiene sempre al di sotto del limite precedente. Cosa che invece non accade al 7° chilometro in cui Sifan Hassan fa registrare un lieve calo nella sua prestazione. Un calo che precede la volta finale lunga 2 chilometri che riporterà il tempo a circa 11″ al di sotto del precedente record mondiale sulla distanza.

Le medaglie di Sifan Hassan

L’olandese Hassan è nata nel 1993 ed ha alle spalle una carriera agonistica costellata di medaglie preziose. A vent’ani fince i campionati europei di cross. L’anno successivo il 2014 iniziano le vittorie sulla pista. Oro agli Europei di Zurigo sui 1500, argento sui 5000.Nel 2015 arriva un altro oro, quello sui 1500 agli europei indoor e poi il bronzo mondiale sulla stessa distanza.

Le più recenti hanno tutte lo stesso colore: l’oro sui 5000 agli europei di Berlino nel 2018 e quelli mondiali sui 1500 e i 10000 nel 2019 a Doha. Insomma se non è la favorita a Tokyo poco ci manca.

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