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Dicembre1 , 2021

Simon Pagenaud: addio Penske, futuro con Meyer Shank

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La fine di un’epoca e l’inizio di un’altra. Dopo sette stagioni, Simon Pagenaud chiude il capitolo con il Team Penske e ne apre un altro con il Meyer Shank Racing. Il francese nel 2022 correrà con una Dallara Honda del team di Michael Shank, al fianco della leggenda Helio Castroneves. “Questo è un momento molto eccitante della mia carriera“, ha dichiarato Simon. “Il team MSR ha dimostrato di essere una squadra di grande qualità quando ha vinto la 500 Miglia di Indianapolis ed insieme con Helio daremo il nostro contribuito al team. Non vedo l’ora di affrontare questa sfida“. Pagenaud, classe 1984, ha vinto il titolo IndyCar nel 2016 e la Indianapolis 500 nel 2019. In entrambe le occasioni correva per la scuderia di “Capitain” Penske, con la quale ha raccolto 11 successi.

Simon Pagenaud: un passo indietro con Meyer Shank?

Per quanto la notizia fosse nell’aria già da settimane, lascia sempre un minimo d’impressione. Per Pagenaud, che non è più un ragazzino, lasciare il porto sicuro di Penske potrebbe rappresentare un passo indietro, considerata la forza che ha tale scuderia. Ma forse non è così. Infatti, le ultime due stagioni di Simon in seno alla squadra non sono state esaltanti, specie se confrontate con il compagno Josef Newgarden. L’americano ha sempre lottato per il titolo, mentre il francese ha conseguito una sola vittoria (in Iowa nel 2020). Il pilota di Poitiers sentiva che il so ciclo lì era terminato, ed era il momento di cambiare aria. Sull’altro versante, il Meyer Shank Racing si sta espandendo. Entrato nel 2019 in punta di piedi, la struttura di Michael Shank e di Jim Meyer (con una partecipazione azionaria di Liberty Media, i padroni della F1) ha raccolto il meglio dalla collaborazione tecnica con Andretti Autosport. Jack Harvey, che lascerà il team, ha fatto vedere ottime cose nella stagione appena conclusa. Ma soprattutto, la squadra può vantarsi di aver vinto la 500 miglia di Indianapolis, la corsa più importante del mondo. Ciò ha convinto Meyer e Shank a legarsi a tempo pieno con Helio Castroneves, il quale desiderava da tempo di rientrare nel giro della IndyCar. Un piccolo team con grandi ambizioni: è una storia che nella Indy si ripete spesso. Pensiamo a Jacques Villeneuve, che nel 1995 trionfò con il team Forsythe-Green, una struttura nata l’anno prima! Un “miracolo” che può accadere ancora. Bonne chance, Simon.


IndyCar Iowa 1: Pagenaud, che rimonta!


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