fbpx
Dicembre4 , 2021

Simone Biles ipoteca la medaglia olimpica. Un salto storico a Indianapolis

Related

GP Qatar: Pirelli svela il mistero delle gomme

Vi ricordate del caos delle gomme Pirelli al GP...

Il clamoroso addio di Krummenacher a CM Racing

Un fulmine a ciel sereno colpisce il mondiale Supersport,...

13esima giornata Eurolega 2021/22: Milano non si rialza, quarto ko consecutivo

Non si arresta l'emorragia di sconfitte per l'Olimpia Milano....

Marsiglia vs Brest: pronostico e possibili formazioni

Un paio di squadre di Ligue 1 in forma...

Siviglia vs Villareal: pronostico e possibili formazioni

Dopo le rispettive sconfitte contro i giganti tradizionali della...

Share

Simone Biles entra di diritto nella storia della ginnastica. Non solo per le prestazioni che l’hanno portata a vincere i Giochi Olimpici e i Campionati Mondiali, ma ora anche per essere la prima donna ad aver realizzato un doppio carpiato al volteggio, fino ad ora appannaggio del mondo maschile.

Si tratta di un movimento composto dalla rondata che prende il nome da colei che l’ha proposta per la prima volta negli anni ’80, Natalia Yurchenko seguito da un doppio carpiato che Simone Biles ha chiuso a terra senza alcuna esitazione. Un valore aggiunto a questa prestazione è sicuramente il fatto che la ginnasta statunitense era assente dalle gare da ben 18 mesi. Sembra già in ottima forma in vista dell’evento più importante quello delle Olimpiadi di Tokyo che seguiremo dal 24 luglio, data di inizio per la ginnastica artistica. 24 anni, poco meno di 1 metro e 50 di altezza, 4 ori olimpici al collo Simone Biles è la punta della squadra americana che si presenta alla vigilia con tutti i favori per la vittoria.

Il grande volteggio

Il grande salto è arrivato sabato sera all’US Classic che si è tenuto ad Indianapolis, dopo un lungo periodo di allenamento in cui probabilmente il punto focale è stata la ricerca del superamento dei limiti di quanto sia possibile fare nella ginnastica vista al femminile. Una rondata sul trampolino di lancio a cui sono seguiti i due carpiati effettuati con le gambe tese e le mani saldamente posizionate sui bicipiti femorali. L’atterraggio quasi perfetto, dopo essersi dato uno slancio incredibile ha portato ad un passetto indietro che non hanno inciso sul punteggio finale di 16.100 addirittura superiore a quelli ottenuti conquistando una qualsiasi delle sue medaglie d’oro vinte a Rio de Janeiro nel 2016.

Negli altri esercizi agli attrezzi non è stata così eccellente, ma comunque si è tenuta al di sopra delle prestazioni delle sue compagne. Un divario che il team americano sta cercando di colmare per presentarsi a luglio con il “dream team” al massimo delle proprie potenzialità, e sarà tutto un bel vedere da seguire.

Sarah Voss dice basta al body sgambato e gareggia con una tuta lunga

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20
spot_img
Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20