Sinner
Sinner Jannik: Credit on Twitter
Con un’altra grande prestazione il giovane altoatesino si regala il primo Slam in carriera. Al primo turno affronterà Stan Wawrinka

Saranno 7 i biglietti direzione New York riservati ai tennisti azzurri: oltre ai sei già noti allo US Open ci sarà spazio anche per la giovane promessa Jannik Sinner.

A diciotto anni appena compiuti, l’altoatesino diventerà il più giovane italiano a prender parte al tabellone principale di uno Slam da quando Diego Nargiso vi riuscì a Melbourne nel 1988 all’età di diciassette anni e dieci mesi.

Per il NextGen azzurro si tratta infatti del primo major in carriera, un riconoscimento più che meritato dopo una stagione stratosferica. Jannik è infatti sbocciato in questo 2019, ben figurando anche agli Internazionali di Roma.

Inserito nel mini torneo delle qualificazioni, per Sinner l’ultimo scoglio era rappresentato dallo spagnolo Vilella Martinez – n.202 ATP -.

Certamente non si trattava di un avversario insormontabile, ma il tennista azzurro non arrivava a questo decisivo appuntamento in condizioni ottimali.

Infatti dopo la maratona contro Galovic – dove ha anche annullato match point – Sinner ha accusato dei persistenti problemi alla schiena.

Ciò ha portato l’italiano a stravolgere completamente il suo gioco nelle battute iniziali della partita contro Vilella Martinez.

Nel primo set quasi mai ha spinto con la prima, limitandosi a comandare gli scambi da fondo campo. Tutto ciò si è tramutato in un grande equilibrio nei primi sei giochi.

Lo strappo decisivo sembrava essere arrivato nel game successivo, con Sinner che è riuscito a strappare il servizio al suo avversario.

Tuttavia il classe 2001 è piombato poi in un passaggio a vuoto, trovando una grossa difficoltà con la prima di servizio e permettendo all’iberico di portarsi sul 5-5.

Giunti all’inevitabile tie-break, Sinner è stato pressoché perfetto. Grande maestria nel leggere le situazioni decisive e primo set in saccoccia (7-1).

La ferocia messa in campo sul finire del primo parziale viene riproposta da Jannik anche nel secondo.

Vilella Martinez non riesce più a trovare le buone variazioni mostrate in precedenza finendo in un vicolo cieco. Sinner continua a giocare prevalentemente da fondo campo, facendo valere il maggior top spin.

La pallina dell’azzurro sul cemento di Flushing Meadows viaggia che è una bellezza e il risultato ne beneficia.

Le accelerazioni del giovane nativo di Sesto in Val Pusteria sono letali e incontrollabili per un ormai inerme Vilella.

Game, set and match per 7-6(1), 6-0 con Sinner che raccoglie gli applausi di un meravigliato campo 5 e si regala l’accesso al main draw dello US Open.

Una grande soddisfazione arriva anche dal portafogli: partecipare al primo turno frutta più di 55.000$.

Sorteggio proibitivo –

Smaltita la sbornia per questo grande risultato, Sinner si concentrerà ora sul suo match inaugurale. Tuttavia l’abbinamento che il fato ha riservato all’azzurro è molto improbo. Ad attenderlo infatti ci sarà Stan Wawrinka, vincitore di tre major in carriera.

Sicuramente però, nonostante il pronostico penda nettamente dalla parte dell’elvetico, Jannik venderà cara la pelle. In più confrontarsi su un campo importante contro uno dei maestri di questo sport può rappresentare per lui un ulteriore fattore di crescita.

Nulla da fare per Lorenzi –

Da questo turno finale di qualificazione allo US Open, l’Italia può sorridere solo a metà. Infatti detto già dell’exploit di Sinner, non è riuscito ad ottenere lo stesso risultato Paolo Lorenzi.

Il tennista romano ha lottato come un leone ma alla fine ha ceduto al tie-break del terzo set al ceco Jiri Vesely con il punteggio di 6-4, 5-7, 7-6(2).

Il tabellone maschile dello US Open 2019

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