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Tempi duri per il motomondiale in formato televisivo, almeno in Italia. Secondo alcune indiscrezioni, rilanciate anche da Motorsport.com, Sky Sport starebbe valutando di non rinnovare i diritti della MotoGP per le prossime stagioni. Il contratto scade nel 2021.

Le ragioni che stanno facendo rivalutare l’impegno della pay tv sono da imputare ai pessimi dati di share ottenuti nel 2019. I GP hanno segnato un calo importante negli ascolti, con valori che superano di molto la doppia cifra. Al Mugello, ad esempio, i dati parlano di un -28% rispetto alla stessa gara del 2018. E’ andata un pò meglio a Misano, con -18%. Il record negativo è del GP d’Australia, che segna nientemeno che un -45% rispetto all’edizione precedente. Unica nota positiva riguarda la Malesia, che grazie al via posticipato di due ore ha visto il numero di spettatori in crescita, ma con lo share in calo.

Che la situazione sia seria lo si capisce dal cambio di palinsesto che Sky ha approvato per il 2020. Su TV8, l’emittente in chiaro della famiglia, i GP verranno trasmessi regolarmente ma è stato cancellato il programma di approfondimento “Studio MotoGP”, condotto da Davide Camicioli. Segno inequivocabile della volontà di contenere i costi, tagliando quelle che sono le spese inutili.

Questa, dunque, è la situazione. Ma perché questo precipitare degli spettatori? Gli indizi porterebbero in due direzioni. La prima è il dominio incontrastato di Marc Marquez, vero e proprio uccisore delle ultime stagioni. Ma ciò spiega il fenomeno solo in parte, perché anche gli anni passati vinceva e dominava, e lo share non faceva registrare dati così preoccupanti.

La perdita d’interesse è forse più legata alle prestazioni di Valentino Rossi che non a quelle di Marquez. Il nove volte iridato non vince un GP dal 2017 (Assen), e lo scorso anno è salito sul podio appena due volte. Questa mancanza di risultati, unita ad una linea editoriale eccessivamente “rossicentrica”, almeno secondo alcuni, sono alla base dell’erosione della visibilità che sta facendo preoccupare i vertici di Milano Rogoredo. Non è da escludere che per quest’anno Sky Sport decida di cambiare la “narrazione” della MotoGP, slegandola in parte dalla gigantesca figura del “Dottore”.

A questo punto, Dorna ha due opzioni. La prima è quella di concordarsi con Sky e proporre un rinnovo con cifre al ribasso, per venire incontro alle esigenze della rete. La seconda è di sondare il mercato per trovare un’alternativa. Già girano le voci per un possibile interessamento di Eurosport, la quale offrirebbe la serie in esclusiva sulla propria piattaforma streaming Eurosport Player. Ma, per il momento, sono solo voci.

In attesa di sapere quale saranno gli sviluppi di una trattativa che si preannuncia complicata, una cosa è sicura: Dorna non può permettersi di perdere il mercato italiano. Considerato il bacino di tifosi e di costruttori, il nostro paese è troppo importante per essere trascurato. E Carmelo Ezpeleta questo lo sa bene.

Oltre ai diritti TV, Sky è anche sponsor del team VR46, di proprietà di Valentino Rossi. Che ne sarà di quella sponsorizzazione, in caso di abbandono dell’emittente? Lo scopriremo nei prossimi mesi.

Fissata l’udienza antidoping per Andrea Iannone: https://sport.periodicodaily.com/andrea-iannone-antidoping/

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