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L’erba si tinge sempre più di azzurro: Sonego, il primo titolo arriva ad Antalya

Il torinese trionfa nel torneo turco battendo Kecmanovic in tre set dopo aver annullato anche un match point. Iniezione di fiducia in vista di Wimbledon, dove si presenterà da numero 47 al mondo

In questo 2019 il tennis italiano è sempre più on fire: l’ennesimo trionfo arriva per mano di Lorenzo Sonego, che si impone nell’ATP 250 su erba di Antalya, in Turchia.

Il piemontese ha battuto nell’ultimo atto il 19enne serbo Miomir Kecmanovic, anch’egli per la prima volta nella finale di un torneo ATP.

Sonego si è imposto in tre tirati set con il punteggio di 6-7(5), 7-6(5), 6-1 dopo due ore e mezza di grande battaglia.

In vista dell’imminente Wimbledon, le sorprese per il tennis italiano sono sempre più liete. Infatti i tornei su erba, da sempre indigesti per i colori azzurri, si stanno rivelando trionfali.

Quello di Sonego è il terzo titolo per i tennisti di casa nostra sul prato verde nell’Era Open, dopo quelli di Seppi a Eastbourne nel 2011 e il recente successo di Berrettini a Stoccarda.

Un giugno memorabile per l’ital-tennis, condito anche dalle semifinali raggiunte dallo stesso Berrettini e da Thomas Fabbiano rispettivamente nei tornei di Halle e Eastbourne.

Per agguantare il primo successo in carriera, Sonego ha dovuto penare parecchio, merito anche della caparbietà del suo giovane avversario, che ha avuto anche l’occasione del colpaccio nel secondo set, dove aveva avuto a disposizione un match point.

L’erba molto lenta dell’Antalya Open ha sì favorito un ‘terraiolo’ doc come Sonny, ma il 24enne azzurro è stato bravo ad adattarsi bene nel corso della settimana alla superficie.

Sonego è riuscito a trarre il massimo dal suo servizio – 26 ace 76% di prime – e calibrando al massimo la preparazione dei colpi, con una buona alternanza dritto-rovescio.

Ovviamente è stato proprio il servizio a far da padrone in questa finale dell’Antalya Open, soprattutto nei primi due set.

Infatti entrambi i tennisti hanno messo un eccellente numero di prime in campo, non concedendo spazio di manovra all’avversario in risposta.

Tuttavia colui che può recriminare maggiormente nel primo set è proprio Sonego: 6 palle break, di cui 4 set point fallite.

Kecmanovic è stato bravo però a tenere alta l’asticella della concentrazione rispondendo colpo su colpo grazie ai suoi ottimi fondamentali. Giunti al tie-break, il serbo è andato fin da subito in vantaggio e non si è più fatto riprendere.

Il secondo set ha seguito la falsa riga del primo, solo che in questo caso per Lorenzo le ghiotte occasioni latitavano. La prima vera chance poteva in realtà essere l’ultima: Kecmanovic sale 30-40 al decimo game con un match point a disposizione. Una gran prima ha tolto a Sonego lo spavento, arrivando poi al 5-5.

Inevitabilmente anche qui si arriva al tie-break: su un erba ormai sempre più deteriorata, Sonego ha tirato fuori due strabilianti dritti lungolinea, che gli hanno permesso di vincere 7-5 e rimettere il match in parità.

Nonostante il contraccolpo psicologico, Kecmanovic continua a servire bene anche nel decisivo parziale: i primi tre giochi vengono chiusi agevolmente a 0 dal tennista al servizio.

Qualcosa poi nella testa del giovane serbo – n. 82 ATP – ma soprattutto nelle gambe, viene meno. Infatti Kecmanovic diventa un pò troppo macchinoso e si lascia andare a qualche errore gratuito di troppo. Sonny sente che il momento è propizio e piazza il primo break della partita al quarto game.

Il suo avversario non riesce più a mettere una pallina in campo e il torinese dà l’accelerata decisiva: con un Kecmanovic ormai fermo Lorenzo vince 6-1 il terzo set e si laurea campione sull’erba di Antalya, conquistando il primo titolo della sua giovane carriera.

La doppia gioia arriva anche dal ranking ATP: Sonny infatti centra il suo miglior piazzamento, issandosi al numero 47 mondiale.

Continuano quindi le belle notizie per il tennis azzurro, finalmente tornato alla ribalta nel 2019. Per la prima volta nell’Era Open quattro tennisti diversi hanno infatti vinto almeno un titolo nello stesso anno ( prima di Sonego Cecchinato a Buenos Aires, Fognini a Montecarlo e Berrettini a Budapest e Stoccarda ).

Sonego - i successi azzurri nel 2019
I 5 successi azzurri nel 2019 ( Cecchinato a Buenos Aires, Fognini a Montecarlo, Sonego ad Antalya, Berrettini a Budapest e Stoccarda )

Risultato

L. Sonego b. M. Kecmanovic 6-7(5), 7-6(5), 6-1

Il tabellone completo