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Suzuka 8 Hours: l’edizione 2022 tra gioie e dolori

Nella giornata di ritorno della MotoGP, la Suzuka 8 Hours organizza un’edizione 2022 che sarà ricordata per mille motivi. Il primo è l’epico confronto tra Honda, Kawasaki e Yamaha, con l’Ala Dorata che si aggiudica la “gara delle gare”. Il team HRC piega la resistenza della scuderia Kawa e di YART, rappresentante dei tre diapason. Ma il pensiero di tutti è per Gino Rea, che sta combattendo la battaglia più importante della sua vita.


Suzuka 8 Hours: il ritorno della “gara delle gare”


Suzuka 8 Hours: cosa succede nell’edizione 2022?

Con la pioggia che viene a mancare come variabile, fin dalla prima ora si capisce subito quale sia il verdetto finale. Il team HRC domina la 8 ore dall’inizio alla fine, grazie ad un’esecuzione impeccabile di squadra e piloti. Testuta Nagashima e Takumi Takahashi non sbagliano nulla, con Nagashima che recita la parte del leone con stint velocissimi. Ma se la cava alla grande anche Iker Lecuona, il terzo rider della casa e debuttante assoluto a Suzuka. Il valenciano non fa errori, perorando alla grande la causa Honda. Kawasaki ha il vantaggio di consumi minori, nonché l’abilità e l’esperienza del trio britannico Jonathan Rea, Alex Lowes e Leon Haslam, tutti ex vincitori. Ma la seconda safety car penalizza la verdona, che perde 40 secondi solo in quel frangente. Rea spinge come un matto, recuperando ben otto secondi, ma perde l’anteriore in fase di doppiaggio, alla terza ora. La caduta costa quasi un giro alla Kawasaki, infrangendo ogni chance di vittoria (se mai ci fossero state) ma senza compromettere il secondo posto. Il podio è chiuso da Yoshimura SERT, che mette così una seria ipoteca sul titolo FIM EWC. Gregg Black e Kazuki Watanabe hanno corso senza Sylvain Guintoli, fermato da un infortunio alla mano. Essi approfittano anche dei guai dei principali avversari. Yamaha YART è in zona podio con Niccolò Canepa, ma nell’ultima ora Marvin Fritz sbaglia un doppiaggio e demolisce la R1. BMW Endurance deve ritirarsi con il motore KO, Kawasaki SRC non è mai della partita. TSR Honda France taglia il traguardo in decima posizione, con i soli Mike Di Meglio e Josh Hook. Assente Gino Rea, che sta combattendo una battaglia durissima.

Il dramma di Gino Rea

È successo tutto nella seconda sessione di libere. Rea si schianta alla chicane finale Triangle, probabilmente per un guasto ai freni. L’impatto è durissimo, tanto che il londinese viene trasferito in ospedale con l’elicottero. Le ultime indiscrezioni parlando che l’ex pilota Moto2 e Supersport sia stato operato al torace e alla testa. Ora è in coma, in gravi condizioni. Tutto il paddock si è stretto attorno a lui ed al suo team, con numerosi messaggi di augurio. Ci uniamo anche noi, sostenendolo nella lotta più più importante che sta affrontando: la battaglia per la vita.


Classifica finale