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Ottobre20 , 2021

Suzuki domina la 24 ore di Le Mans Moto

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Il mondiale Endurance si apre con la versione moto della 24 ore di Le Mans, che in questo 2021 è nel segno della Suzuki. Il team SERT Yoshimura domina la corsa sul circuito Bugatti dall’inizio alla fine, respingendo gli attacchi delle case rivali. Gregg Black, Sylvain Guintoli e Xavier Simeon conquistano il successo per la scuderia gestita congiuntamente da Damien Saulnier e da Yohei Kato, nipote di “Pop” Yoshimura, battendo la concorrenza di Kawasaki e BMW. Ora la casa di Hamamatsu punta al prossimo round, la 12 ore dell’Estoril del 17 luglio.


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24 ore di Le Mans Moto: come va la gara della Suzuki?

SERT Yoshimura mostra un passo incredibile già nelle qualifiche, mancando la pole position di un soffio. La partenza al palo è appannaggio della Yamaha di YART di Marvin Fritz, Niccolò Canepa e Karel Hanika. Il ceco però sbaglia la partenza e Gregg Black è bravo ad approfittarne. Il francese mantiene un passo veloce e costante, ed è bravo a respingere gli attacchi di un Hanika in piena rimonta. La Suzuki e la Yamaha si contendono la prima posizione nelle prime dieci ore, con la Honda del team TSR in terza piazza.

Al calar della sera, arriva il colpo di scena. Yamaha YART si ritira per la rottura di una valvola, mentre la Honda perde il contatto. Black, Guintoli e Simeon continuano imperterriti con i loro stint di velocità e costanza, senza la benché minima sbavatura. Dietro di loro, la Kawasaki SRC Trickstar sale in seconda posizione, con Jeremy Guarnoni, David Checa e Erwan Nigon. La Honda cede il terzo posto al BMW Endurance team, con Markus Reiterberger, Ilya Mikhalchik e Xavi Fores. La domenica la situazione non cambia, con le posizioni del podio ormai cristallizzate. Dopo 24 ore, 855 giri e 24 soste ai box, la GSX-R 1000 R nera e rossa taglia il traguardo senza colpo ferire, per una vittoria che appare quasi facile. In ottica campionato è un vero e proprio jackpot: oltre ai 40 punti della prima posizione assoluta, il team si porta a casa i bonus per aver condotto all’ottava e alla 16esima ora, guadagnando in totale 64 lunghezze. Questo primato dovrà essere difeso tra tre settimane, quando il mondiale endurance approderà in Portogallo per la 12 ore dell’Estoril. Ma chi ben comincia è a metà dell’opera.

Immagine in evidenza di Suzuki Racing, per gentile concessione

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