Alex Rins Suzuki
Ufficio stampa Suzuki

Il GP di Francia del Campionato del Mondo MotoGP sulla pista di Le Mans è da sempre una delle gare più imprevedibili della stagione con un meteo estremamente instabile. Anche questa volta le condizioni incerte hanno imperversato dal venerdì mattina in poi. Per il Team Suzuki Ecstar quello di Le Mans è stato un weekend da dimenticare.

Com’è andata Suzuki a Le Mans

La gara era stata dichiarata asciutta poco prima della partenza nonostante le nuvole scure in avvicinamento, e così l’intero gruppo, compresi i piloti Suzuki, ha optato per pneumatici slick soft-soft. Alex Rins è partito alla grande dalla sua 15° posizione in griglia piazzandosi 9° a curva 1 e risalendo rapidamente al 6° posto alla fine del primo giro. Anche Joan Mir è risalito fino all’ottava posizione dopo un ottimo sorpasso alla chicane del “ghiaccio”. Durante il quarto giro della gara però, proprio mentre Rins si faceva strada verso il terzo posto, si sono rotte le nuvole e una forte pioggia ha cominciato a cadere sul Bugatti Circuit. In questa situazione intensa e pericolosa entrare per effettuare il cambio moto era l’unica opzione. Purtroppo il campione del mondo in carica Mir è stato estremamente sfortunato perché ha perso aderenza appena prima di entrare nella corsia dei box e si è ritrovato nella trappola della ghiaia senza possibilità di tornare in pista. Rins invece è arrivato per il cambio della sua moto. Subito dopo essere uscito dalla corsia dei box con la sua GSX-RR con assetto bagnato è caduto alla curva 4. Alex è riuscito a rientrare in pista grazie al team che gli ha dato una seconda moto con pneumatici da pioggia. Al giro 14 però è caduto di nuovo alla curva 3.

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Cosa ne pensano i vertici di Suzuki della gara di Le Mans?


Iniziamo da Shinichi Sahara, Responsabile del progetto e Direttore del team Suzuki Ecstar. “Oggi abbiamo sofferto per le condizioni e abbiamo guadagnato zero punti. È una sensazione strana uscire con due DNF perché sapevamo che i nostri piloti potevano essere molto competitivi nonostante le posizioni in griglia sia sull’asciutto che sul bagnato. Tuttavia, anche se oggi non è andata come speravamo, in realtà ci sentiamo molto fiduciosi per le prossime gare e per questo non siamo troppo delusi. Entrambi i piloti stanno bene dopo le loro cadute e sappiamo di cosa saranno capaci in futuro”. Il Responsabile tecnico Ken Kawauchi invece la pensa così: “È stata una giornata difficile per la Suzuki perché nessuno dei nostri piloti è riuscito a segnare dei punti. Un vero peccato. Normalmente questa pista non è una delle nostre preferite e, a parte il risultato di oggi, la nostra prestazione è migliorata parecchio rispetto allo scorso anno. Quindi ci sono alcuni aspetti positivi da trarre dalla situazione. Per fortuna Alex e Joan stanno bene e non hanno infortuni, anche questo è importante. Mugello è la prossima tappa e con le sue curve veloci e i tratti tecnici è un circuito in cui ci sentiamo abbastanza fiduciosi”.

Le parole dei piloti

Joan Mir: “Sono davvero deluso, non mi aspettavo quella caduta. Anche se c’era molta pioggia in pista era è stata veramente imprevedibile. Ero con le slick ma non stavo spingendo, stavo solo andando al box. Con tutta l’adrenalina che mi attraversava il corpo ho commesso un errore; ho visto che la moto si era spenta e che il motore non funzionava, quindi ho iniziato a correre al box senza pensare. Oggi è stata la mia prima esperienza di un flag to flag, imparerò da tutto quello che mi è successo. Nonostante tutto mi sentivo bene e avevo un buon potenziale, anche nel warm up sul bagnato mi sentivo forte. Terrò la testa alta mentre mi preparo per il Mugello”.
Alex Rins: “È stato un vero peccato che sia arrivata una pioggia così forte. Parlando con lo staff gli avevo detto che sull’asciutto sarei potuto finire sul podio. Ho fatto una partenza perfetta e poi dei bei giri all’inizio. Quando ha iniziato a piovere è stato un grosso rischio perché la pista era davvero bagnata. Uscendo dalla corsia dei box ed entrando nella curva 4 ho provato a usare un po’ del freno anteriore per aiutarmi a girare ma si è rivelato un errore perché ho perso l’anteriore. Poi ho cambiato di nuovo la moto in modo da potermi ricongiungere con gli altri. Questa moto però aveva gomme da bagnato ma l’assetto era da asciutto e quindi era davvero instabile e molto difficile da guidare. Ad un certo punto poi ho perso l’anteriore e sono caduto di nuovo. Ovviamente sono dispiaciuto ma non posso fare altro”.

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