By Box Repsol - Marc Márquez, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=80831711

Una giornata storica per la MotoGP, o quasi. Con i test di questa settimana a Sepang, Jorge Lorenzo debutta come collaudatore della squadra Yamaha MotoGP. La scorsa settimana la casa dei tre diapason è stata autrice dei più grandi colpi di mercato della storia recente: la riconferma di Maverick Vinales, la promozione di Fabio Quartararo e, last but not least, l’ingaggio di un tester di lusso come il cinque volte campione del mondo.

L’arrivo di Jorge Lorenzo ha suscitato, giustamente, la curiosità di tutti. Lo spagnolo ha trascorso la giornata facendosi immortalare dai fotografi presenti sul posto, poi si è diretto a conoscere il test team, che potrà contare sull’esperienza di Silvano Galbusera. In molti si chiedono se la Honda abbia fatto bene a lasciare ad Jorge la libertà di accasarsi con un concorrente. L’ex iridato conosce infatti molti segreti della RC213V, che potrebbero essere utili agli uomini in blu. E conosce anche Marc Marquez, il pilota che tutti devono battere.

Al momento, il ruolo di Jorge Lorenzo è limitato ai test. Il team Yamaha MotoGP, al momento, ha escluso una possibile wild card. Ma non è detto che Jorge non possa riscoprire il gusto della gara, e non decida di puntare ad un ritorno da titolare. In attesa di scoprire se la fame riprenderà, c’è un importante lavoro da fare. La moto 2020 è ancora da sgrezzare, e soprattutto c’è da impostare il mezzo del 2021. L’obiettivo principale è guadagnare potenza, il vero tallone d’Achille della YZR-M1.

Per quanto riguarda i test di oggi, Lorenzo non ha ancora percorso un giro. Yamaha infatti ha deciso di posticipare a domani lo shakedown della M1, limitandosi a far correre i suoi collaudatori giapponesi ed il veterano Broc Parkes con delle R1 superbike. Martedì 4 febbraio si farà sul serio, con l’ingresso in pista delle M1. Una di queste avrà il numero 99.

In attesa di Jorge Lorenzo e della Yamaha, gli altri team hanno proseguito i test MotoGP. La KTM è quella che si è data più da fare, schierando sia il super collaudatore Dani Pedrosa che i rookie della sua schiera. Proprio il catalano ha realizzato il miglior crono della giornata, appena sopra i due minuti. L’ex campione 125 e 250 ha preceduto il tester Ducati Michele Pirro per 50 millesimi.

Alex Marquez è quinto alla sua prima uscita del 2020, preceduto da Sylvain Guintoli. Chiudono la classifica dei tempi le due Aprilia di Bradley Smith e di Lorenzo Savadori, preceduti dai rookie KTM Brad Binder e Iker Lecuona. La casa di Noale ha svelato a Sepang una RS-GP completamente rivista, dal motore all’aerodinamica. Il reparto corse diretto da Massimo Rivola fa molto affidamento su questo nuovo bolide, in attesa di scoprire se Andrea Iannone potrà portarlo in vetta oppure no.

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