fbpx
Dicembre4 , 2021

#Tokyo2020 finali e semifinali Day 5: una nottata da ricordare

Related

GP Qatar: Pirelli svela il mistero delle gomme

Vi ricordate del caos delle gomme Pirelli al GP...

Il clamoroso addio di Krummenacher a CM Racing

Un fulmine a ciel sereno colpisce il mondiale Supersport,...

13esima giornata Eurolega 2021/22: Milano non si rialza, quarto ko consecutivo

Non si arresta l'emorragia di sconfitte per l'Olimpia Milano....

Marsiglia vs Brest: pronostico e possibili formazioni

Un paio di squadre di Ligue 1 in forma...

Siviglia vs Villareal: pronostico e possibili formazioni

Dopo le rispettive sconfitte contro i giganti tradizionali della...

Share

L’ ultima danza di Federica. E’ così che potremmo intitolare una nottata di gare che ha visto centinaia di appassionati attaccati alle tv per seguire un evento storico per lo sport mondiale. Queste finali del quinto giorno di #Tokyo2020 verranno ricordate proprio per questo. L’araba fenice che esegue il suo ultimo maestoso canto, chiudendo un’avventura olimpica durata quasi 20 anni. Una serata ricca di emozioni che ha visto come protagonista anche l’eccellente e sorprendente bronzo di Burdisso che si laurea primo atleta italiano della storia salito sul podio olimpico per i 200 delfino. La staffetta 4×200 strappa intanto un quinto posto, mentre Simona Quadarella riesce ad ottenere un piazzamento dignitoso nonostante i problemi fisici.

#Tokyo2020 finali e semifinali: l’ ultimo canto dell’araba fenice?

100 stile maschile semifinali: Miressi è dentro

Dopo il miracolo della mattina di Ceccon e Miressi, le semifinali sono tutt’altra storia. La solita incredibile partenza di Caleb Dressel lascia Miressi in seconda posizione, facendogli comunque registrare un bellissimo crono (47″23) che gli assicura l’ ingresso in finale. Storia diversa per Ceccon che dopo l’ impresa della mattina che l ha visto superare l’ americano in velocità, chiude la sua semifinale con un 48″05 che lo lascia fuori dalla finale. Miressi accede alla finale con il terzo crono complessivo, permettendo a noi italiani di poter sperare in qualche ottimo piazzamento.

200 stile libero femminile finale: la Pellegrini è storia

La Divina chiude la sua storia d’amore con le Olimpiadi ben 17 anni dopo il suo esordio ad Atene 2004. Il livello è cambiato, il modo di concepire lo sport è cambiato, ma Federica è sempre lì a godersi, probabilmente la finale più bella di tutte. La piscina vuota non aiuta a celebrare una delle più grandi campionesse della storia del nuoto, ma l’ emozione che la investe a fine gara è un indicatore dell’ importanza di quel secondi di competizione. Chiude in una dignitosissima settimana posizione, migliorando anche il proprio personale nuotato durante l’anno. Da 1’56 passa a 1’55″9. Una gara di continui sorpassi e prestazioni eccellenti che tengono fuori dal podio anche l’americana Katie Ledecky. La classifica:

  • Ariarne Titmus(AUS) 1’53″50 – Record Olimpico
  • Siobhan Haughey (HGK) 1’53″90 – Record Asiatico
  • Penny Oleksiak (CAN) 1’54″70

#Tokyo2020 finali e semifinali: l’ impresa di Federico Burdisso

200 delfino maschile finale: primo italiano della storia sul podio

Federico Burdisso è bronzo olimpico a #Tokyo2020! Incredibile gara per l’atleta italiano che esegue un passaggio ai 100 metri più veloce anche del campione in carica Kristof Milak. L’ ungherese strappa il record olimpico, ma Burdisso scrive una pagina della storia del nuoto italiano diventando il primo nuotatore a salire sul podio olimpico di un 200 delfino. Ai microfoni di Rai Sport ammette quanto questo non sia stato uno dei suoi migliori tempi, ma che nella condizione fisica attuale è il massimo che potesse fare. Questo mostra quanto Burdisso possa dare ancora di più a e abbia sempre un maggiore margine di crescita. La classifica:

  1. Kristof Milak (HUN) 1’51″25 – Record Olimpico
  2. Tomoru Honda (JPN) 1’53″73
  3. Federico Burdisso (ITA)  1’54″54

200 farfalla femminile semifinali

Nella prima semifinale dei 200 farfalla di #Tokyo2020 arrivano in prima posizione le americane Hali Flickinger (2’06″23) e Regan Smith (2’06″64). Nella seconda semifinale punta i piedi per terra la cinese Zhang Yufei che con il suo 2’04″98 è la super favorita alla vittoria finale.

200 rana maschile semifinale

Semifinale anche per i 200 rana che non vedono nessun italiano iscritto. Prima batteria un pò lenta che però vede Kamminga regnare per l’ intera gara. A toccare il bordo un centesimo prima è l’americano Nic Fink. Seconda semifinale un pò più veloce che fa registrare tempi leggermente più incoraggianti.

#Tokyo2020 finali e semifinali: il crollo di Simona Quadarella

Finale 200 misti femminile

Cade definitivamente il regno di Katinka Hosszu che crolla al settimo posto nella finale dei 200 misti. Conquista la medaglia d’oro Yui Ohashi che con l’eleganza della sua nuotata mostra quanto oltre ad essere veloci bisogna saper nuotare. Alle sue spalle le statunitensi Alex Walsh e Kate Douglass. La classifica:

  1. Yui Ohashi (JPN) 2’08″52
  2. Alex Walsh (USA) 2’08″65
  3. Kate Douglass (USA) 2’09″04

1500 stile libero femminile finale: la Quadarella non ce la fa

Katie Ledecky si impone come suo solito. Parte in prima posizione rimanendoci per tutta la gara e portando avanti un 1500 quasi perfetto. Conquista l’agognato oro olimpico, lasciando fuori dal podio una delle superfavorite: la nostra Simona Quadarella. In una Olimpiade in cui i grandi del nuoto italiano sembrano essere in difficoltà a causa di problemi fisici, le nuove leve ne approfittano. Una lotta aperta per l’argento e il bronzo tra la nuotatrice romana, la Wang e la Kohler. Nel cambio dei 1200 metri si assiste progressivamente ad un crollo di Simona Quadarella che scende inevitabilmente al quinto posto. Il tempo finale è di 15’53″97, probabilmente dovuto agli strascichi della gastroenterite che l’ ha colpita prima di partire. La classifica:

  1. Katie Ledecky (USA)  15’37″34
  2.  Erika Sullivan (USA) 15’41″41
  3. Sarah Kohler (GER) 15’42″91

4×200 stile libero maschile: impresa Gran Bretagna

Incredibile vittoria della Gran Bretagna nella 4×200. Un tempo che sfiora il record del mondo e gli permette di conquistare il record europeo. Bravissimi gli azzurri che in una gara fatta di tempi quasi alieni ottengono un dignitosissimo quinto posto. Segnano un crono di 7’03″24 diviso tra Stefano Ballo (1’45″77), Matteo Ciampi (1’45″88), Filippo Megli (1’45″33) e Stefano Di Cola (1’46″46). Secondo e terzo gradino del podio per Russia (Comitato Olimpico Russo) e Australia. La classifica:

  1. Gran Bretagna 6’58″58 – Record Europeo
  2. Comitato Olimpico Russo 7’01″81
  3.  Australia 7’01″84

Tokyo 2020 Batterie Day 4: la magia di Ceccon e il brivido Paltrinieri


Quando si terranno le batterie?

Le batterie di #Tokyo2020 andranno in onda alle 12:00.

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20
spot_img
Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20