Torino – Lazio è una delle partite in programma per la sesta giornata del campionato di Serie A. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria per guadagnare punti utili alla classifica. I granata infatti devono cercare di uscire dalla zona retrocessione mentre i capitolini di ritornare nella parte alta della graduatoria. Come di consueto alla vigilia di ogni gara si sono svolte le conferenze stampa. Questa volta però solamente mister Giampaolo ha risposto ai giornalisti, Inzaghi infatti non ha tenuto l’incontro usuale, l’ha comunicato ieri la Lazio con una nota ufficiale.

Torino – Lazio, cosa chiede Giampaolo?

Marco Giampaolo in vista della sfida contro la Lazio ha risposto ad alcune domande in conferenza stampa. L’allenatore dei granata esordisce parlando della grave situazione dovuta al Coronavirus: “Viviamo con l’incertezza, queste cose non fanno più notizia. Di volta in volta bisogna essere pronti a riorganizzarsi anche all’ultimo minuto. Come allenatore non posso programmare a lungo ma devo pensare a giorno per giorno.” Augura una pronta guarigione al presidente Cairo: “Gli facciamo gli auguri di pronta guarigione. Con lui siamo stati a contatto nell’ultima partita anche se abbiamo rispettato il distanziamento. E’ una cosa che rientra nei casi di imprevedibilità di cui parlavo prima. Ancora auguri al presidente.”

Riguardo alla partita di domani contro la Lazio, Giampaolo dice: “Partite semplici non ce ne sono. Io mi aspetto di mettere un altro mattone, magari non dieci mattoni, ma uno sì. Per garantirci una risalita costante anche se a piccoli passi. Uno step alla volta dobbiamo riprendere fiducia, autostima, certezze.” Alla domanda se Milinkovic-Savic potrà essere un’alternativa a Sirigu, il mister risponde: “Il nostro portiere titolare è Sirigu. Dopo di lui ho fiducia in tutti e tre gli altri portieri. Vanja ha giocato una buona partita, ha delle caratteristiche particolari, Sirigu ne ha altre, Ujkani e Rosati altre. Ma il nostro portiere titolare è Salvatore, per il resto il campionato è lungo e non si sa cosa può succedere, quindi dobbiamo per forza avere il termometro della situazione.” Infine Giampaolo conclude: “Noi ora abbiamo bisogno di tutto per consolidare gli aspetti mentali. Il calcio spesso non è solo tecnica, tattica o agonismo, ma anche condizione mentale, qualche cosa che può influenzare tutte le altre componenti. Quindi noi abbiamo bisogno di tutto ciò che ci può aiutare in questo senso. Tutto quello che può concorrere affinché la squadra ripristini la consapevolezza.”

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