Torino straripante quello esibitosi nella trentesima giornata del campionato di Serie A, al cospetto di una Sampdoria forse svuotata di motivazioni dopo l’inebriante successo di sabato sera con il Milan. Eppure questo dato sembrerebbe ai più molto strano visto che la gara non aveva in palio soltanto i canonici 3 punti ma valeva più di un pezzetto di Europa, League o Champions che sia.

Nonostante questa succulenta premessa, il match è per 70 minuti abbondanti di chiara marca dei padroni di casa, ben messi in campo da Mazzarri e trascinati da un indemoniato Belotti, in serata di grazia. Fin dai primi minuti, la pressione del centrocampo granata asfissia totalmente i dirimpettai doriani, anestetizzati nella costruzione del gioco e incapaci di innescare Quagliarella e Gabbiadini con quelle verticalizzazioni tanto care a Giampaolo. La netta supremazia del Torino trova sfogo nel meritato vantaggio al minuto 34, quando Belotti stacca imperiosamente su Bereszynski e deposita di testa sul secondo palo il perfetto cross dalla destra di De Silvestri. Giampaolo è una furia in panchina ma non ottiene reazioni dai suoi e in più perde Colley per infortunio inserendo al suo posto Tonelli. Non si placa invece la rabbia agonostica degli uomini di Mazzarri che prima sfiorano il raddoppio con i colpi di testa di De Silvestri e N’Kolou e poi lo trovano nel minuto di recupero del primo tempo con una puntata stile calcetto sempre del Gallo Belotti, che batte per la seconda volta Audero dopo una splendida combinazione con Ansaldi e sigla il settimo goal alla Sampdoria in dieci partite giocate.

Si va così al riposo tra i rimbrotti di uno spaesato Quagliarella, letteralmente dominato da Izzo che fa suo il derby tutto campano con l’attaccante ex della partita, l’inizio della ripresa non cambia l’inerzia della sfida, con Audero miracoloso su Belotti che sfiora la personale tripletta; per vedere un tiro degli ospiti bisogna invece aspettare il minuto 57, con Sirigu che compie un grande intervento sulla botta di Ramirez: è il classico fuoco di paglia: Rincon e Baselli continuano a dominare in mezzo al campo e De Silvestri, prima di arrendersi al solito infortunio muscolare, è una freccia sulla corsia. Quando la partita sembra ormai segnata definitivamente, Giampaolo alza il baricentro della squadra di 20 metri tentando il tutto per tutto con l’inserimento di Defrel per Ramirez e di Jankto per Linetty e la mossa da i frutti sperati: prima lo stesso Defrel spreca una buona occasione, poi serve a Gabbiadini la palla dell’uno a due, con l’ex Bologna bravo a fulminare Sirigu con un bel sinistro dal limite. A questo punto mancherebbero ancora cinque minuti ma Belotti e compagni stringono i denti resistendo agli sterili assalti doriani e portando a casa 3 punti fondamentali in chiave europea. Mazzarri torna a casa soddisfatto della prova dei suoi e può sognare ad occhi aperti: il Milan e la Champions distano soltanto 4 punti.

TABELLINO

TORINO – SAMPDORIA 2-1

TORINO (3-5-1-1): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Moretti (37′ st Djidji); De Silvestri (14′ st Parigini), Meite, Rincon, Baselli, Ansaldi; Berenguer (44′ st Lukic); Belotti

Allenatore: Mazzarri

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Andersen, Colley (41′ Tonelli), Murru; Praet, Vieira, Linetty (29′ st Jankto); Ramirez (15′ st Defrel); Gabbiadini, Quagliarella

Allenatore: Giampaolo

Marcatori: 34′ 46′ Belotti, 82′ Gabbiadini

Arbitro: Maresca

Ammoniti: Bereszynski, De Silvestri, Murru, Rincon, Lukic, Gabbiadini

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