Julian Alaphilippe
Il francese è sempre più leader

Al termine della decima tappa, la Saint Flour-Albi, tracciamo un primo bilancio di questo Tour de France 2019, tra Top e Flop

Riassunto delle prime 10 tappe

MIKE TEUNISSEN IN MAGLIA GIALLA

1° TAPPA BRUXELLES-BRUXELLES: Il Tour de France 2019 inizia subito con una sorpresa. Al termine di una caotica volata, che ha visto tagliare fuori il grande favorito di giornata, Dylan Groenewegen, a festeggiare e a vestire la prima maglia gialla della Grand Boucle 106 è il compagno, Mike Teunissen, 26enne olandese del Team Jumbo Visma

2° TAPPA BRUXELLES-BRUXELLES (CRONOMETRO A SQUADRE): Il 26enne di Ysselsteyn difende il simbolo del primato anche nella seconda tappa belga di questo Tour, grazie al contributo dei compagni di squadra, che vanno a vincere la prova di Bruxelles

JULIAN ALAPHILIPPE IN MAGLIA GIALLA

3° TAPPA BINCHE-EPERNAY: A sparigliare le carte ci pensa Julian Alaphilippe. Dopo una tappa corsa a ritmi folli, il francese della Deceuninck attacca sull’ultima cote di giornata, andando a vincere in solitaria sul primo arrivo in terra francese, e strappando la maglia gialla dalle spalle di Teunissen, rimasto attardato

4° TAPPA REIMS-NANCY: E al quarto tentativo arriva anche il primo successo italiano al Tour de France 2019. Elia Viviani prevale in volata su Alexander Kristoff e Caleb Ewan, rompendo un lungo digiuno da vittorie che iniziava a pesare sul talento veronese

5° TAPPA SAINT DIE’ DES VOSGES-COLMAR: Un’altra volata, un nuovo vincitore, il più atteso. Peter Sagan si iscrive al club dei vincitori, battendo allo sprint Wout Van Aert e il nostro Matteo Trentin

GIULIO CICCONE IN MAGLIA GIALLA

6° TAPPA MULHOUSE-LA PLANCHE DES BELLE FILLES: Primo arrivo in salita per il Tour de France 2019. Una tappa durissima, con ben 7 GPM da affrontare prima della rampa finale. Giulio Ciccone va in fuga e viene battuto solo da Dylan Teuns, ma può consolarsi con la maglia gialla. Nibali perde 1′ nel finale

7° TAPPA BELFORT-CHALON SUR SAONE: E alla settima tappa ecco il velocista più atteso, il grande favorito per la maglia verde. Dylan Groenewegen brucia Peter Sagan e Caleb Ewan sul traguardo di Chalon sur Saone, recuperando punti preziosi per la classifica a punti

8° TAPPA MACON-SAINT ETIENNE: Tappa ricca di sorprese la Macon-Saint Etienne. Se Thomas De Gendt, ultimo fuggitivo del drappello iniziale, riesce a resistere al ritorno del gruppo e a vincere la tappa, Alaphilippe e Pinot attaccano nel finale, guadagnando 40” sul gruppo maglia gialla, che cambia di nuovo padrone, tornando sulle spalle di Alaphilippe

9° TAPPA SAINT ETIENNE-BRIOUDE: Tappa breve ed esplosiva, che infatti regala spettacolo. A vincere è la fuga, con un Daryl Impey che torna a mostrare al grande pubblico tutti i numeri di cui è capace

10° TAPPA SAINT FLOUR-ALBI: E il giorno prima del riposo, anche Wout Van Aert si unisce alla festa Jumbo. Dopo una dura selezione in gruppo a causa del vento, che vede moltissime vittime illustri tra cui Pinot, giunto a 2′ di ritardo, Wout Van Aert vince una volata a ranghi ridotti, diventando il terzo corridore della Jumbo a vincere in questo Tour

I promossi

JULIAN ALAPHILIPPE

JULIAN ALAPHILIPPE 10: Il francese della Deceuninck Quick Step è sicuramente il grande protagonista di questo inizio di Tour. Sempre nelle prime posizioni, si dimostra furbo nello sfruttare le situazioni che si vengono a creare in corsa, costruendo la sua maglia gialla con due azioni da finisseur che gli valgono il massimo dei voti

TEAM JUMBO VISMA

TEAM JUMBO VISMA 9: La formazione olandese di è dimostrata la più compatta e completa di tutto il gruppo. Il successo di Mike Teunissen, che mette una pezza dopo la caduta di Groenewegen. La vittoria nella cronosquadre. I successi di Van Aert e Groenewegen. Il lavoro in testa al gruppo di Tony Martin. La continuità di Steven Kruijswijk. Questo e molto altro è la Jumbo Visma

CHRISTIAN PRUDHOMME

CHRISTIAN PRUDHOMME 8: Smentendo la tradizione che ha spesso visto una prima aprte di Tour dedicata solo ai velocisti, il direttore generale del Tour de France (in carica dal 2007) disegna un percorso armonioso, che accontenta tutti i tipi di corridori e che offre una prima dieci giorni davvero spettacolare

I bocciati

ROMAIN BARDET

ROMAIN BARDET 5: L’Enfant Prodige del ciclismo francese non sembra riuscire ad essere all’altezza delle aspettative che milioni di francesi ripongono in lui. Anche in quest’edizione 106, il corridore dell’AG2R La Mondiale non sembra in grado di reggere il confronto con i grandi favoriti per il successo finale

SIMON YATES

SIMON YATES 4: Tour da dimenticare per il britannico della Mitchelton Scott. Yates si presenta infatti completamente fuori forma, lontano parente del ciclista ammirato al Giro d’Italia 2018 o alla Vuelta Espana vinta la scorsa estate

ILNUR ZAKARIN

ILNUR ZAKARIN 5: Dopo un buon Giro d’Italia (coronato con la vittoria a Ceresole Reale) il russo arriva al Tour con ambizioni da podio. In questi primi 10 giorni non è mai competitivo nei confronti degli altri big della corsa, e forse anche la precaria situazione dirigenziale della Katusha Alpecin influisce sulle prestazioni sue e di tutta la squadra

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