tour de france 2020

Oggi 19 Settembre si è gareggiata la 20 tappa del Tour de France 2020, vinta dal corridore sloveno Pogacar.

Il ragazzo ventunenne ha sbaragliato la concorrenza, con una rimonta che ha del fantascientifico.

E pensare che lo stesso corridore ha più volte dichiarato che lui avrebbe voluto solo partecipare al Tour di France, ma non avrebbe mai pensato di vincerlo.

La penultima tappa del Tour de France è stata piena di emozioni, come non si vedeva da tempo, e alla fine ha vinto la freschezza e il talento puro di un giovane atleta molto promettente.

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Tour de France 2020: la 20 tappa

Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha corso inseguendo la vittoria al Tour de France all’età di 21 anni.

Battendo tutti i suoi rivali per aver vinto la cronometro individuale a La Planche des belles filles , incluso Primoz Roglic (Jumbo-Visma) l’eventuale vincitore della 107 edizione. 

Tom Dumoulin (Jumbo-Visma) e Richie Porte (Trek-Segafredo) hanno completato il podio di tappa, il che significa un passaggio al podio finale anche per quest’ultimo.

La principale lotta per la maglia gialla tra i due sloveni è andata a vantaggio di Pogacar che ha già surclassato Roglic dopo i primi 14 km in pianura.

Il più giovane dei due ha confermato la sua superiorità a tutti i tempi ed è diventato il leader virtuale del Tour de France a metà della salita a La Planche des belles filles.

Roglic sembrava aver esitato prima di cambiare bici dopo l’inizio della salita. Non aveva risparmiato le sue energie. 

Era appena sotto il livello previsto e ha perso quasi due minuti, essendo ora 59 sotto Pogacar alla vigilia del gran finale a Parigi. 

Pogacar è destinato a diventare il più giovane vincitore del Tour de France dall’inizio della maglia gialla.

Tour de France 2020: le parole di Pogacar

Tadej Pogacar non ha nascosto la sua gioia incontenibile davanti ai microfoni di Eurosport: “Penso che sto sognando, mi sembra che la testa stia per esplodere.

Ero contento del secondo posto e ora sono in giallo. Non so che dire, è incredibile.

Sono fiero della squadra, mi hanno aiutato nel corso di queste tre settimane”.

Non può mancare l’omaggio al rivale: “Mi dispiace per Roglic, ha fatto un grande Tour e oggi ha avuto una giornata storta.

Per me è una grande gioia. Fantastico, abbiamo fatto un ottimo lavoro di preparazione e oggi ho dovuto soltanto spingere sui pedali”.

La conclusione è ancora piena di meraviglia, inevitabile dopo una giornata del genere: “Il mio sogno non era di vincere il Tour de France, il mio sogno era partecipare”.

Tour de France 2020: l’ultima tappa

Passerella finale a Parigi, da Mantes La Jolie agli Champs Elysees: 122 km pianeggianti, un solo Gpm nella parte iniziale, la Cote de Beulle (quarta categoria, 2,3 km al 3,6%).

Tappa ideale per i velocisti, Ewan punta a ripetere il tris dell’anno scorso e a vincere a Parigi come nel 2019.

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