Tsitsipas, la prima gioia su terra arriva a Estoril

Stefanos Tsitsipas, dopo svariati tentativi, centra finalmente la prima affermazione sulla terra battuta nel ATP 250 di Estoril, in Portogallo.

Terza finale stagionale per l’ellenico, dopo il successo a Marsiglia e la sconfitta a Dubai per mano di Roger Federer.

Sconfitto con onore invece Pablo Cuevas, arrivato in finale dopo una cavalcata trionfale. Ripescato come lucky loser, si è spinto fino all’atto conclusivo superando tra gli altri, gli scatenati Next Gen Tiafoe e Davidovich-Fokina.

Da sempre un ottimo giocatore sulla terra battuta, l’uruguaiano non disputava una finale dal Challenger di Montevideo nel 2017. Una buona impressione aveva fatto però settimana scorsa a Budapest, dove era stato sconfitto in semifinale da Matteo Berrettini.

Tuttavia dall’altro lato della rete ha trovato un Tsitsipas troppo forte, che si è imposto in due set con il punteggio di 6-3, 7-6(4).

Nonostante il greco avesse i favori del pronostico, Cuevas ha venduto cara la pelle per tutto il corso del match.

Nel primo set la chiave è stata il servizio formidabile di Tsitsipas: infatti è stato impeccabile non concedendo opportunità al suo avversario.

Il ritmo del match è elevatissimo, con scambi lunghissimi e buone trame di gioco. L’equilibrio è spezzato al game numero quattro, quando Tsitsipas sfrutta al meglio un lungo-linea sbilenco di Cuevas per salire 3-1.

Detto già del servizio perfetto del greco, il primo set si chiude senza eventuali ribaltoni con il punteggio di 6-3.

Nonostante un poco arrendevole Cuevas, la musica non cambia neanche nel secondo parziale. Tsitsipas strappa nuovamente il servizio all’uruguaiano sfruttando un errore di rovescio. Tuttavia il tennista di Concordia non demorde e continua a provarci, migliorando sensibilmente al servizio.

Meraviglioso un tweener fatto dall’uruguaiano che fa balzare in piedi il pubblico del Clube Tènis Estoril. Gli scambi sono sempre lunghi ed equilibrati, ma il greco sembra avere qualcosa in più a lungo termine.

Cuevas continua a fare miglioramenti al servizio salendo 4-3. In questo momento comincia però a scricchiolare quello di Tsitsipas, perfetto fino ad ora. All’ellenico non entra la prima di servizio, in più un errore in rovescio e una stecca consegnano il primo break della sua partita a Cuevas.

L’uruguaiano è ora galvanizzato dal risultato e viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Grazie ad un parziale di 10-0, per la prima volta mette la testa avanti nel set, conducendo 5-4. Addirittura Tsitsipas è costretto ora a servire per rimanere nel set.

Subito un ace per il greco, ma il segno che il livello del suo tennis si sia abbassato è evidente. Infatti ora tende a giocare moltissimo a rete, venendo molte volte attacco dal suo avversario.

Proprio con un grande passante di rovescio, Cuevas va a palla set, annullata con una gran prima da Tsitsipas.

Grazie ad un altro ace e ad un ottimo schema servizio-diritto, il greco a fatica arriva al 5-5.

La partita è avvincente ma condizionata dai molti errori da ambo le parti. Infatti i due tennisti giocano spesso sulla linea dell’errore. Tsitsi sembra aver ripreso in mano la situazione, ma Cuevas ha ormai capito a pieno le trame di gioco del suo avversario, riuscendo a limitarlo.

Dopo altri due game di battaglia si arriva al decisivo tie-break.

Qui finalmente si rivede il Tsitsipas del primo set, con una splendida stop-volley e due passanti di rovescio si ritrova avanti 4-0.

Cuevas comincia a perdere le staffe, gettando una palla in tribuna – e colpendo probabilmente uno spettatore -. L’arbitro lo penalizza con un penalty point, in quando secondo warning.

L’uruguaiano inizia quindi un lungo colloquio con l’arbitro, chiedendo addirittura il ritiro tra i fischi incessanti del pubblico portoghese.

L’unico a beneficiare di questa situazione è tuttavia Tsitsipas, che si ritrova avanti 6-1 con cinque palle match a disposizione.

Questa partita pazza non cessa di regalare sorprese, poiché il greco concede tre gratuiti a Cuevas che arriva 6-4.

Tuttavia lo psicodramma del tennista di Vouliagmeni non si materializza, grazie ad una smorzata sbagliata malamente dal suo avversario.

Tsitsipas vince il Millennium Estoril Open, ottenendo il terzo titolo in carriera, secondo stagionale e primo sulla terra battuta.

Il greco oltre al trofeo si regala anche il nono posto nel Ranking, a cui si aggiunge una grande dose di speranza per l’imminente Mutua Madrid Open.

Chapeau anche per Pablo Cuevas, che si è dimostrato un tennista tutt’altro che bollito. Peccato per i molti errori e il nervosismo accusato in finale, che potevano stravolgere il trend della partita.

Un balzo in classifica anche per lui: ora è a ridosso della Top 50 con la consapevolezza di essersi lasciato il periodo buio alle spalle.

[1] Tsitsipas b. [LL] Cuevas 6-3 7-6(4)

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Michele di Vincenzo

Nato a Canosa di Puglia il 14 febbraio 1996. Aspirante giornalista e radiocronista sportivo. Lavoro per testate giornalistiche online e faccio lo speaker in una web radio. Su PeriodicoDaily mi occupo essenzialmente di sport - calcio e tennis in primis.

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